

Di Pierandrea Fanigliulo
Dal 3 al 5 novembre l'ExCeL London ospita l'evento che da oltre 40 anni misura lo stato di salute del turismo mondiale. E l'edizione 2026 arriva in un momento cruciale per il settore.
L'appuntamento che non si può ignorare
C'è una data che ogni operatore segna in agenda con un anno di anticipo: la prima settimana di novembre a Londra. Il World Travel Market è, dal 1980, la principale fiera B2B internazionale per l'industria dei viaggi. Non una vetrina per il pubblico, ma il luogo dove l'industria incontra se stessa.
Tour operator, compagnie aeree, catene alberghiere, crociere, tecnologia di viaggio, ministeri ed enti di promozione: secondo le stime dell'organizzatore RX, l'edizione 2026 riunirà oltre 45.000 professionisti e circa 5.000 espositori da più di 180 paesi, per un volume di affari generato che supera i 2,8 miliardi di sterline.
46 anni di storia in 5 tappe
Per capire il WTM di oggi, bisogna capire da dove viene:
1980 - L'inizio all'Olympia: 40 paesi, 221 espositori, 9.000 visitatori. L'inaugurazione affidata al Duca di Kent.
1992 - Il trasloco a Earls Court: la fiera è diventata troppo grande per Olympia. Nello stesso anno nasce il Meridian Club, il programma per i top buyer internazionali, e si afferma come strumento di business reale, non solo di promozione.
1994-2004 - La svolta responsabile: viene istituita la Giornata di sensibilizzazione ambientale, oggi World Responsible Tourism Day. In un settore spesso accusato di impatti negativi, il WTM è tra i primi a mettere al centro il tema della sostenibilità, arrivando a fondare l'ente benefico Just a Drop per l'accesso all'acqua.
2002 - L'approdo all'ExCeL: il trasferimento definitivo nell'est di Londra, sul Tamigi, con una struttura capace di reggere la crescita globale della manifestazione.
2016-2020 - La trasformazione: da evento di 4 giorni a format più concentrato di 3 giorni, fino all'edizione completamente virtuale del 2020. Una prova di adattamento che anticipa il tema di quest'anno.
L'edizione 2026: Resilienza, Rilancio e Reinvenzione
Il tema ufficiale annunciato è "Resilience, Rebound & Reinvention: The Next Era of Global Travel".
Non è uno slogan casuale. Dopo anni di ripartenza post-pandemica, il settore si trova davanti a sfide strutturali diverse: instabilità geopolitica, cambiamento climatico, overtourism in alcune destinazioni e crisi di personale in altre, e l'impatto dirompente dell'intelligenza artificiale.
Il programma, articolato in sei track, si concentrerà su quattro assi:
1. Il Global Travel Report: cuore dell'evento. Il rapporto, realizzato con Tourism Economics (Oxford Economics), sarà presentato il 3 novembre sul Wanderlust Headliner Stage. Analizzerà flussi, comportamenti di spesa, destinazioni emergenti e sarà la bussola per il 2027.
2. Sostenibilità oltre il greenwashing: dalla decarbonizzazione alla gestione dei flussi, dalla tutela delle comunità ospitanti alla crisi idrica. Un tema particolarmente vicino anche alla riflessione che portiamo avanti in BTM.
3. Travel Technology: l'area Tech è ormai grande quanto una fiera a sé. Al centro: AI applicata alla personalizzazione, NDC, nuovi sistemi di pagamento e uso della realtà virtuale per la promozione delle destinazioni.
4. Governance del turismo: sul palco principale sono attesi 7 ministri del turismo e CEO di gruppi internazionali, a conferma di come il turismo sia ormai materia di politica economica internazionale.
Il WTM London 2026 si inserisce quindi in un momento di transizione profonda per l'industria dei viaggi. Non si tratta più solo di tornare ai numeri del 2019, ma di capire come il turismo possa diventare più resiliente, più sostenibile e più intelligente.
I temi che emergeranno all'ExCeL nei tre giorni di fiera – dalla gestione dell'overtourism all'uso dell'intelligenza artificiale, dal nuovo ruolo delle destinazioni alle strategie di decarbonizzazione – sono gli stessi che occuperanno le agende di operatori e istituzioni nei prossimi anni.
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