Cristina Nadotti sarà tra le protagoniste di BTM Italia 2026, partecipando il 27 febbraio al panel del Think Tank dal titolo Rebel Hospitality: pionieri del cambiamento in un mondo già oltre il limite. Un appuntamento che si inserisce nel cuore del dibattito più attuale sul futuro del turismo, chiamato a confrontarsi con i limiti ambientali, sociali ed economici del pianeta.
Giornalista di lungo corso, ligure di nascita e sarda d’adozione, Cristina Nadotti ha lavorato a la Repubblica dal 2003 al 2024, occupandosi di affari esteri, cronaca nazionale, cooperazione internazionale e ambiente. Negli ultimi anni è stata una delle firme di riferimento di Green&Blue, il content hub del Gruppo Gedi dedicato alla transizione ecologica, contribuendo a costruire una narrazione critica e documentata sui grandi temi ambientali e climatici.
Ad aprile 2025 è uscito per Edizioni Ambiente il suo libro Il turismo che non paga, un saggio-inchiesta che affronta senza retorica uno dei nodi centrali dell’industria dei viaggi contemporanea: l’overtourism. Il volume smonta l’idea del turismo come motore automatico di crescita infinita, mettendo in luce le contraddizioni di un settore capace di generare ricchezza, ma anche di produrre effetti collaterali pesantissimi sui territori, sulle comunità locali e sugli ecosistemi.
Dalla pressione abitativa nelle città d’arte alla trasformazione dei borghi in prodotti di consumo, dalla congestione dei servizi pubblici alla fragilità ambientale di coste e montagne, l’inchiesta racconta un sistema che spesso funziona secondo una logica estrattiva, più orientata al profitto immediato che alla sostenibilità di lungo periodo. Un’analisi costruita attraverso dati, studi scientifici e testimonianze dirette di cittadini, lavoratori e operatori dei territori più esposti ai flussi turistici.
Il panel Rebel Hospitality si inserisce perfettamente in questo percorso di riflessione. Al centro del confronto non c’è l’idea di una sostenibilità cosmetica, ma la necessità di riscrivere i modelli dell’ospitalità in chiave rigenerativa. Strutture e operatori che non si limitano a ridurre l’impatto ambientale, ma che puntano a restituire valore ai luoghi, riparare gli ecosistemi, rafforzare le filiere locali e misurare l’impatto sociale delle proprie attività.
Il contributo di Nadotti porterà al Think Tank di BTM uno sguardo lucido e documentato sul lato oscuro del turismo di massa, ma anche sugli strumenti necessari per governare il cambiamento. Un cambiamento che non può più essere rimandato, in un contesto globale segnato dalla crisi climatica e dall’esaurimento delle risorse.
Il libro Il turismo che non paga, realizzato in collaborazione con Legambiente e a sostegno della campagna Change Climate Change, si inserisce nella collana VerdeNero Inchieste di Edizioni Ambiente, dedicata al giornalismo investigativo sui grandi temi ambientali. Una collana che unisce analisi scientifica e narrazione, con l’obiettivo di fornire ai lettori una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per comprendere fenomeni complessi e spesso semplificati dal dibattito pubblico.
La presenza di Cristina Nadotti a BTM Italia rafforza il ruolo della manifestazione come spazio di confronto critico sul futuro del turismo. Un futuro che, come emerge dal panel Rebel Hospitality, non può più basarsi su modelli del passato, ma richiede scelte coraggiose, capaci di tenere insieme economia, ambiente e giustizia sociale.