Tra le voci che porteranno profondità, emozione e autenticità a BTM Italia, spicca quella di Carmelina Rotundo, poetessa, giornalista, blogger e docente di origini toscane, protagonista di un percorso umano e culturale intenso, fatto di molte vite vissute nella stessa esistenza.
Classe 1953, originaria di Orbetello, Carmelina Rotundo è una figura poliedrica del panorama culturale italiano: insegnante di scuola primaria per quarant’anni, tutor universitaria in Scienze della Formazione, giornalista, curatrice di mostre d’arte contemporanea e direttrice responsabile di riviste culturali come Aghi di Pino, Art-Art e Accademia di Livorno. Ha collaborato con importanti testate toscane, tra cui Toscana Oggi e La Nazione, e da anni cura un blog tematico molto seguito, in cui intreccia scrittura, viaggio e impegno civile, definendosi “ambasciatrice di pace e di bellezza”.
La sua è una storia che nasce nel dolore e si sviluppa nella resilienza. Una storia che lei stessa ha raccontato con coraggio: una nascita difficile, segnata da un intervento d’urgenza, una vita affidata all’amore e alla determinazione di un padre “guerriero”, e poi un’esistenza attraversata da battaglie civili, educative e culturali. La poesia, per Carmelina, non è mai stata solo una forma espressiva, ma una forza di rinascita, un atto di resistenza gentile contro le tempeste della vita.
Per lei il viaggio è una cura, un modo per rimettere ordine nei pensieri, ritrovare fiducia negli altri, trasformare l’esperienza quotidiana in parole, immagini e progetti culturali. Un viaggio che non è mai consumo veloce, ma ascolto, tempo, profondità.
Non a caso, il suo contributo a BTM Italia si inserisce perfettamente nel panel a cui prenderà parte il 25 febbraio, in Sala Think Tank, dal titolo “Emozioni in viaggio: narrazioni antiche, nuovi linguaggi”.
In un’epoca in cui il turismo è saturo di contenuti istantanei, immagini rapide e racconti compressi, la presenza di Carmelina Rotundo rappresenta un invito a rallentare. A tornare alla profondità del racconto, al valore del tempo, dell’atmosfera, delle sensazioni autentiche. Nel dialogo tra poesia e nuovi linguaggi digitali, tra memoria e sperimentazione, la sua voce porterà una riflessione preziosa su come costruire narrazioni di viaggio capaci di toccare, non solo di mostrare.
Come insegna il suo percorso umano e poetico, l’emozione non è un effetto speciale: è un atto di verità. E nel turismo, oggi più che mai, è anche un nuovo modo di generare valore.