Il mondo dell’ospitalità sta vivendo una profonda trasformazione ecologica che spinge le strutture ricettive a diventare più efficienti, sostenibili e intelligenti. Hotel, resort e B&B stanno evolvendo verso modelli di Smart Building grazie a tecnologie che permettono di ottimizzare i consumi, ridurre gli sprechi e migliorare anche la qualità dell’esperienza degli ospiti.
L’innovazione, oggi, rende possibile gestire in modo automatico climatizzazione, illuminazione, ventilazione e produzione energetica, con sistemi che dialogano tra loro, raccolgono dati e regolano le funzioni in base alle reali esigenze. Il risultato è un taglio dei consumi significativo, un ambiente più confortevole e un’impronta ambientale ridotta, con strumenti di monitoraggio continuo, impianti da fonti rinnovabili, colonnine di ricarica elettrica, sistemi di recupero idrico e tecnologie per il controllo della qualità dell’aria. Tutto questo permette alle strutture di rispondere agli standard di sostenibilità richiesti sia dalle normative nazionali ed europee, sia dalle aspettative dei viaggiatori sempre più attenti al turismo responsabile.
La spinta europea è chiara: secondo la direttiva comunitaria in fase di recepimento, entro il 2050 tutti gli alberghi italiani dovranno essere a emissioni zero, un obiettivo ambizioso che richiede investimenti significativi in tecnologie green e digitalizzazione. Tuttavia, la transizione non è uguale per tutti. Lo precisa Luca Baldin, generel manager di Smart Building Italia, piattaforma nazionale che promuove la cultura dell’edificio intelligente come pilastro della modernizzazione e della sostenibilità del settore turistico, e che anche quest’anno sarà presente a BTM Italia, con l’area tematica Hotel 4.0.
«La tecnologia – afferma Baldin - non è più un accessorio, ma il vero motore di edifici più sostenibili, competitivi e in linea con le aspettative del turismo contemporaneo. I viaggiatori sono molto più consapevoli ed esigenti rispetto al passato, segno anche di una maggiore cultura nei confronti di una tematica che riguarda un po’ tutti. Il settore alberghiero italiano sta finalmente entrando in una fase di transizione tecnologica e sostenibile, ma per farlo servono strumenti concreti di cultura, formazione e informazione. Non basta installare sistemi smart: è fondamentale che gli operatori comprendano il valore dei dati, della gestione efficiente delle risorse e della digitalizzazione integrata. La formazione deve essere globale e interessare tutta la filiera, dai tecnici ai manutentori».
L’hotel del futuro non è solo un luogo accogliente, ma un organismo che comunica con i propri impianti, riduce l’impatto ambientale e valorizza ogni componente dell’esperienza, dal comfort alla sicurezza.
Uno dei principali ostacoli alla diffusione degli Smart Hotel in Italia è rappresentato dai vincoli paesaggistici e architettonici. Molte strutture si trovano in edifici d’epoca o in contesti di pregio ambientale, dove ogni intervento deve rispettare rigide normative e ciò richiede progettazioni innovative e soluzioni tecnologiche ad hoc che permettano di migliorare l’efficienza energetica senza alterare l’integrità architettonica.
«L’Italia – prosegue il general manager di Smart Building Italia - ha una grande tradizione nell’ospitalità e un patrimonio edilizio unico, ma a livello europeo dobbiamo ancora recuperare terreno rispetto ai Paesi nordici o alla Germania dove esiste una cultura più diffusa e dove le strutture ricettive sono già fortemente orientate a efficienza energetica e automazione. Ciò significa che abbiamo un’opportunità straordinaria: possiamo unire eccellenza, creatività e innovazione tecnologica per diventare un punto di riferimento anche in questo ambito. E la transizione energetica – conclude – è un obiettivo di massima importanza».
In questo contesto, BTM Italia 2026 e l’area Hotel 4.0 rappresentano un momento strategico, un luogo di incontro reale tra fornitori di tecnologia, progettisti e gestori di hotel, per condividere soluzioni concrete per migliorare sostenibilità, comfort, connettività e mostrare esempi concreti di best practice.
A Bari, Fiera del Levante, da 25 al 27 febbraio prossimi.