Domani, 21 febbraio, si celebra la Giornata Internazionale della Guida Turistica, eventoistituito nel 1990 dalla World Federation Guide Associations, la Federazione Mondiale delle Guide Turistiche che coinvolge decine di associazioni di guide abilitate, di tutte le regioni italiane.
E proprio In Italia la giornata celebrativa è promossa dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT) e propone una serie di appuntamenti spalmati per i prossimi giorni, proponendo visite guidate gratuite a cittadini e turisti.
Ogni anno vengono organizzati dai 150 ai 200 eventi in tutte le regioni, puntando l’attenzione sulle città d’arte, sui piccoli borghi, sui centri turistici per eccellenza, sulle città grandi ma sempre alla scoperta di chicche storiche, di monumenti poco conosciuti e di altri tesori di inestimabile valore. Tutto sapientemente esposto dai professionisti il cui apporto è fondamentale per familiarizzare con territori, musei, opere d’arte e storie dall’innegabile fascino. Un bel modo per sottolineare le competenze di guide professionali e, al tempo stesso, per offrire al pubblico la possibilità di ammirare e apprezzare le bellezze del territorio italiano.
Rappresenta anche un momento di scambio e di pubbliche relazioni per eccellenza che pone l’accento sulla qualità esul valore del lavoro delle guide turistiche professionali che, come è noto, svolgono un ruolo basilare nella promozione del territorio divulgando e illustrando le meraviglie che lo arricchiscono.
Per diventare guida turistica è necessario completare un corso formativo piuttosto articolato in cui è fondamentale la conoscenza delle lingue.
A detta dei diretti interessati è la professione più bella del mondo. Fabio Congedo, guida e accompagnatore con alle spalle decennale esperienza, lo conferma a gran voce: <<Questo lavoro ci consente di studiare e approfondire la conoscenza di arte, storia, cultura ma soprattutto ci mette in contatto con il mondo. Nel momento in cui interagiamo con i turisti si crea uno scambio alla pari, è un po’ come se il “mondo” venisse da noi. E questa sensazione la sperimento quotidianamente sia come guida turistica che come accompagnatore>>.
E qui è d’obbligo fare una distinzione tra le due figure professionali: la guida accompagna singoli visitatori o gruppi alla scoperta d luoghi di interesse storico-turistico-culturale illustrandone tutte le caratteristiche e, una vota concluso il giro, si conclude anche l’intervento del professionista.
Ben diversa la figura dell’accompagnatore che diventa un vero e proprio compagno di viaggio, fungendo da mediatore culturale tra gli ospiti e il territorio.
Infine, dallo scorso anno è in vigore una legge tesa a disciplinare entrambe le professioni.
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