Domani, 5 giugno, prenderanno ufficialmente il via i test di verifica per l’abilitazione delle guide turistiche in Italia. Una prova attesa da circa 17 mila iscritti, organizzata secondo un modello misto che combina sedi di prossimità e modalità telematica.
L’iniziativa risponde a una richiesta ormai strutturale del settore turistico, che da tempo segnala una carenza di guide abilitate, particolarmente evidente in vista dell’avvio della stagione estiva. Per far fronte a questa esigenza, il Ministero del Turismo ha affidato la gestione delle procedure a Formez PA, con l’obiettivo di accelerare i tempi e garantire una selezione uniforme su scala nazionale. La platea dei candidati è in gran parte composta da aspiranti guide già coinvolti nella precedente tornata del 2025, nell’ambito del nuovo sistema di abilitazione nazionale.
L’esame di abilitazione per guida turistica, oggi gestito a livello nazionale, rappresenta il passaggio obbligatorio per ottenere la qualifica professionale e operare sul territorio italiano. Dopo la riforma del settore, le procedure non hanno più una cadenza periodica fissa: i bandi vengono pubblicati dal Ministero del Turismo in base alle esigenze del comparto e all’organizzazione delle sessioni concorsuali.
Le prove si svolgono generalmente su scala nazionale con modalità decentrate, attraverso sedi distribuite sul territorio e piattaforme digitali per la prova scritta, mentre le prove orali vengono organizzate in presenza. Il sistema è stato progressivamente razionalizzato con l’obiettivo di uniformare i criteri di selezione e velocizzare l’immissione di nuove professionalità nel settore.
Secondo quanto previsto dalla Commissione esaminatrice, il test non avrà un’impostazione puramente nozionistica, ma verterà sulla conoscenza di base dei principali siti turistici italiani e delle competenze professionali della guida. Il nuovo protocollo prevede inoltre una semplificazione delle procedure e l’eliminazione delle penalizzazioni sulle risposte errate, nell’ottica di una valutazione più equilibrata delle competenze.
«Il settore ha chiesto a gran voce la certificazione di competenze per migliaia di guide – dichiara il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi -, e gli uffici del Ministero si stanno impegnando per raggiungere il massimo risultato entro la fine di luglio»
La figura della guida turistica, sempre più centrale nell’esperienza di viaggio, si inserisce oggi in un contesto in evoluzione, in cui formazione, abilitazione e aggiornamento professionale assumono un ruolo strategico per la qualità dell’offerta culturale e turistica italiana.
Accanto all’avvio dei test, non mancano le perplessità da parte delle associazioni di categoria delle guide turistiche, che da tempo seguono con attenzione l’evoluzione del nuovo sistema di abilitazione. Tra i principali punti critici segnalati vi sono la tempistica delle procedure, ritenuta ancora non pienamente adeguata rispetto alle esigenze del settore, e il rischio che l’iter possa risultare eccessivamente centralizzato, con difficoltà nell’organizzazione territoriale delle prove.
Alcune associazioni hanno inoltre evidenziato come il fabbisogno reale di guide, soprattutto nelle destinazioni a maggiore pressione turistica, richieda meccanismi di accesso più rapidi e strutturati, per evitare squilibri durante la stagione estiva. Resta infine aperto il tema della continuità formativa e dell’aggiornamento professionale, considerati elementi fondamentali per garantire standard elevati nella qualità del servizio offerto ai visitatori.