Il turismo religioso in Italia non ha mai conosciuto reali periodi di crisi, ma dal 2023 i dati dimostrano una notevole crescita e il 2024 sarà l’anno in cui le destinazioni a tema religioso vivranno una nuova primavera permettendo anche alle comunità religiose e organizzazioni no-profit di vedere un sostanzioso incremento delle entrate.
I numeri sono positivi, segnano infatti un aumento significativo di prenotazioni presso strutture che offrono accoglienza per un soggiorno all’insegna del riposo e della spiritualità.
In Italia sono stati censiti circa 200mila posti letto e a dispetto delle credenze comuni, non sono frequentati solo da credenti, ma anche da viaggiatori che semplicemente decidono di staccare la spina dal caos del mondo e immergersi, anche solo per un weekend in una nuova dimensione di pace e silenzio, per entrare in contatto con il proprio io più profondo, approfittando dell’occasione per una piacevole full immersion nella storia e nell’arte.
L'Associazione Ospitalità Religiosa Italia, organismo che rappresenta queste strutture, ha rilevato un notevole aumento nella domanda di soggiorno nel corso del 2023. Le richieste sono aumentate del 46% rispetto al 2022 e del 16% rispetto al 2019, l'anno precedente alla pandemia che ha impattato pesantemente il settore turistico.
Il turismo religioso, d’altro canto, soprattutto in Italia non è una novità e spesso viene associato a visite in luoghi di interesse storico e artistico, rivelandosi una fonte di benessere anche per la comunità laica.
Sin dai tempi antichi, i fedeli hanno viaggiato per visitare luoghi sacri, compiere pellegrinaggi e cercare ristoro dai mali terreni. Tuttavia, la formalizzazione del turismo religioso come settore organizzato è emersa più chiaramente nei secoli successivi.
Con le comunità religiose che detenevano un ruolo centrale nella conservazione della cultura e della fede, si è sviluppata l'idea di offrire ospitalità a coloro che cercavano un'esperienza più profonda e significativa durante i loro viaggi. Le strutture religiose, come monasteri e conventi, sono diventate luoghi di accoglienza per pellegrini, viaggiatori e coloro che cercavano un rifugio.
Oggi, questo concetto si è evoluto in una rete strutturata di ospitalità religiosa e attraverso il turismo religioso, le comunità hanno trovato nuovi metodo per generare risorse da destinare non solo al mantenimento dei luoghi, ma anche a cause caritatevoli, assistenziali, sociali e missionarie, dimostrando che la ricerca di significato può essere coniugata con azioni concrete a beneficio della società.