

Se è vero che i numeri fanno la storia, quelli realizzati in Puglia nel 2023 in ambito turistico raccontano una capitolo che va ad arricchire le pagine di una realtà che, per usare le parole del Ministro Santanchè, rappresenta “passato, presente e futuro”.
Ma andiamo con ordine e proviamo a snocciolare i dati resi noti da Pugliapromozione nel corso della BIT di Milano in un affollato stand della Regione Puglia: oltre 16 milioni di presenze turistiche, con un +4% rispetto al 2022 e un +8% di incremento degli arrivi. Crescita record dei flussi stranieri con un +22% degli arrivi e +16% delle presenze: un turista su tre, in media, viene dall'estero. Tiene bene il turismo nazionale, con un aumento del 2%. Aumenta anche l'incoming da ottobre a dicembre, del 10% sugli arrivi e del 5% per i pernottamenti, in linea con l'obiettivo di ampliamento della stagione turistica. In particolare, gli arrivi dall'estero (e cioè la quota di stranieri sul totale) è passata dal 29 al 34% nell' arco di un anno, nonostante l'andamento del turismo nazionale sia rimasto pressoché stazionario (+2% gli arrivi e -1% le presenze). Positivo anche il trend estivo: +3% gli arrivi e +0,5% le presenze da giugno a settembre 2023 rispetto al 2022.
<<Per la prima volta la Puglia supera i 16 milioni di presenze, e questo va al di là di ogni forma di polemica e contestazione che c’è stata durante il corso dell’anno – ha detto Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione – . Ma, soprattutto, vediamo che nei mesi di aprile e maggio, settembre e ottobre, come avviene nelle grandi capitali i turisti stranieri superano i turisti italiani. Direi che il 2023 si chiude con un ulteriore record ed una grandissima, grandissima attesa per un 2024 ancora migliore>>.
Insomma, cifre che fanno bene al cuore di chi si dedica con convinzione a questo settore in cui si rafforza l’idea legata al mercato del lavoro ad esso connesso. Tema, questo, affrontato nel corso della presentazione ufficiale di BTM4Job, progetto nato in seno a BTM Italia, che a breve catalizzerà l’attenzione di addetti ai lavori, enti, aziende, buyer, seller, visitatori e professionisti (ricordiamo che l’appuntamento è fissato a Bari, negli spazi della Fiera del Levante dal 27 al 29 febbraio).
Il settore del turismo in Italia occupa stabilmente 1 milione di persone in circa 200mila aziende: una cifra che sale a oltre 1,5 milioni di addetti durante la stagione estiva secondo gli ultimi dati Fipe/Federalberghi. Questa domanda di lavoro è sempre più difficile da colmare per varie ragioni: mancanza di personale formato, ricerca di lavori più stabili, difficoltà nel conciliare gli orari di un’attività che viene svolta mentre gli altri sono in vacanza, nonostante campagne di reclutamento che iniziano già nel mese di gennaio.
Per questo motivo è nato il progetto BTM4Job, giunto alla terza edizione come sezione tematica di BTM Italia. Un appuntamento che mira ad rientare i giovani offrendo loro gli strumenti utili per scegliere la strada da seguire in futuro, combinando domanda e offerta di lavoro e, allo stesso tempo definendo profili di qualità spendibili in ambito occupazionale nel settore turistico, ramo in cui la formazione delle risorse umane resta uno degli elementi su cui fare leva per favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Di questo si è parlato nel corso della tavola rotonda “Due mondi a confronto: Turismo e Formazione come chiave di volta per crescita, trasformazione e prosperità"
L’appuntamento è stata anche l’occasione per tracciare lo stato del mercato del lavoro nel turismo e proporre una ricetta sperimentata con successo negli anni scorsi.
In un mondo sempre più digitalizzato, e in contesto produttivo caratterizzato da innovazione e competitività̀ costante, anche la richiesta delle competenze necessarie ad operare è crescente. A tal proposito, BTM4Job mira al coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati del mercato del lavoro quali Scuole, ITS, Università̀, Centri per l’Impiego, Agenzie per il Lavoro, Associazioni datoriali ed Enti Locali. L’iniziativa è in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, realizzata con il supporto tecnico della Fondazione ITS Turismo Puglia, Anpal Servizi, Federterziario e FondItalia. L’obiettivo è quello di incidere sul problema dello skills gap e rispondere alla difficoltà di ricerca del personale da parte delle imprese.
<<La Bit – ha specificato Sebastiano Leo, assessore all’ Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Puglia - rappresenta un’occasione per alimentare una nuova cultura di turismo sostenibile e dell’accoglienza. Il mio assessorato contribuisce a questo progetto attraverso specifiche azioni formative. L’obiettivo è infatti costruire una governance che adempia ad azioni formative per un sistema integrato tra formazione e pubblico/privato focalizzato sulla accoglienza turistica dei territori pugliesi. Un percorso già intrapreso con i network del mare che creano figure professionali legate a una delle nostre più grandi risorse, il mare appunto, in un sistema sinergico con ITS e scuola e soprattutto formazione professionale. Pensiamo alla necessità di destagionalizzare il turismo puntando sulla qualità e sulle specificità territoriali da valorizzare. Con BTM Italia, sul territorio apriamo una nuova finestra sul turismo. Lavoriamo per sviluppare azioni informative/formative destinate ad un parterre di operatori ma anche non addetti, coinvolgendo in
primis gli enti locali nella creazione di ecosistemi virtuosi per la costituzione della cittadinanza dell’accoglienza turistica>>.
Per il progetto BTM4Job è prevista un’apposita area in cui aziende leader del settore potranno attivare la ricerca di figure professionali, tra competenze indispensabili e nuove professioni. Si svolgerà nelle tre giornate di BTM Italia, a Bari, nel padiglione della Fiera del Levante, il 27, 28 e 29 febbraio 2024. Nello specifico, il 29 sarà dedicato al JOB DAY, ossia all'incontro B2B tra aziende leader del settore, agenzie interinali propense a selezionare personale e giovani e/o disoccupati in cerca di occupazione.
Energie e sinergie, insieme, danno la somma di quello che sarà BTM Italia e che, come ribadito più volte nell’incontro milanese, ben si inserisce nel percorso intrapreso dalla Regione Puglia per la valorizzazione della trasversalità.
<<Le oltre 16 milioni di presenze nel 2023 rappresentano un dato importante per la Puglia- ha affermato l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane – . Un altro indicatore è quello legato all’internazionalizzazione: siamo cresciuti di cinque punti percentuali in un quinquennio e oggi, in media, un turista su tre viene dall’estero. Questo significa che la nostra destinazione non solo è riconoscibile nei mercati consolidati, ma anche in quelli emergenti. Una destinazione sempre più ricercata per la sua capacità di essere vibrante, autentica, e di mettere al centro lo stile di vita pugliese che rappresenta un po’ il leitmotiv delle nostre azioni. E creare sinergie, o meglio, nel caso di BTM rinnovarle, non può che avere ricadute positive per il territorio>>.
Un impatto importante sulla crescita del mercato dei viaggi è quello esercitato dal turismo culturale.
<<L’evoluzione delle politiche culturali ha dato risultati straordinari in Puglia. Per esempio, Monte Sant’Angelo – ha sottolineato Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio -. Un lavoro da ripetere perché la nostra regione ha davvero tanto da offrire in termini artistici, storici, culturali, paesaggistici e umani>>.
E Nevio D’Arpa, CEO&Founder di BTM Italia, Monte Sant’Angelo la conosce più che bene, soprattutto dopo aver portato lì le Interazioni di BTM lo scorso maggio.
<<Sono qui a Milano – afferma lo stesso D’Arpa, ma il mio cuore è già proiettato all’appuntamento nel capoluogo pugliese di fine mese. Sarà la decima edizione, non mancheranno le novità e soprattutto avremo uno sguardo attento al cambiamento. Daremo spazio al confronto, alla formazione, alla cultura, all’informazione. Tratteremo tutte le sfumature del turismo con straordinari compagni di viaggio. Come sempre radicati nel territorio ma con lo sguardo puntato verso nuovi obiettivi e nuovi traguardi>>.
Trasversalità sì, ma sempre in movimento.


