Turismo delle radici, l’Italia si racconta a Matera con Roots-IN, la Borsa internazionale del turismo delle origini.
Giunta alla sua IV edizione, la manifestazione quest’anno ha acceso il dibattito attorno al tema “Connettere le comunità”. L’evento, promosso da APT Basilicata per conto della Regione, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, ENIT e del Comune di Matera, e in partnership con RAI, ITA Airways, Aeroporti di Puglia e TTG Italia, mira a promuovere e facilitare tra gli operatori turistici italiani e internazionali la cultura del Turismo delle Origini, allo scopo di sviluppare i viaggi di ritorno alle radici con la creazione di proposte specifiche per questa tipologia di viaggiatori.
Ieri, alla cerimonia di apertura hanno preso parte numerose autorità, con interventi in collegamento remoto, tra cui quello della Ministra del Turismo, Daniela Santanché che nel suo intervento ha sottolineato come il turismo delle radici rappresenti “non solo una leva economica, ma anche un’opportunità unica per valorizzare le nostre origini e rafforzare l’identità italiana nel mondo, promuovendo anche i prodotti tipici locali”
A fare gli onori da casa, il presidente della Regione Vito Bardi, il presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella, la direttrice generale di APT Basilicata Margherita Sarli e il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti.
L’evento, promosso da Regione e APT, si è svolto press il Centro Congressi Una Hotels Mh della Città dei Sassi. In Basilicata sono giunti, per l’occasione, 70 buyer internazionali che hanno incontrato 140 seller italiani per dialogare, scambiarsi esperienze e individuare nuove opportunità di collaborazione. Tra workshop, incontri e laboratori, Roots-IN si conferma un appuntamento strategico per il turismo legato alle origini e per promuovere la Basilicata nel mondo.
In queste due giornate si sono alternati laboratori e sessioni di approfondimento su alcuni dei temi più innovativi del settore: dal marketing digitale alla genealogia, dalle strategie di comunicazione alla rigenerazione dei territori. Tra i focu,s anche il racconto dell'Italia attraverso i nuovi media e le strategie per valorizzare le destinazioni su blog, Instagram e TikTok. Prevista anche una tavola rotonda sulla rigenerazione delle comunità attraverso il turismo delle radici con particolare attenzione al ruolo delle agenzie di viaggio, con una sessione curata da Fiavet Campania Basilicata, e alla valorizzazione dei percorsi esperienziali attraverso i marchi di qualità come Matera.Doc, presentato da Confartigianato. Con l'Enit spazio anche all'innovazione con i laboratori su intelligenza artificiale applicata alla ricerca genealogica, marketing digitale e analisi del comportamento dei "roots traveler".
«Il tema di quest’anno, “Connettere le comunità” – ha dichiarato il presidente Bardi – ci invita a riflettere su ciò che ci unisce: le radici, la memoria, l’identità. In Basilicata, terra di emigrazione e di ritorno, questo legame è profondo e vivo. Il turismo delle radici rappresenta un’opportunità strategica per la Basilicata, con un potenziale economico e culturale enorme, capace di rafforzare i legami tra le comunità lucane nel mondo e il territorio d’origine. Significa trasformare il viaggio nei luoghi d’origine in un’esperienza che inevitabilmente appartiene al futuro. Questo percorso si inserisce in una dinamica nazionale e regionale molto favorevole».
Il turismo delle radici è ormai un segmento maturo, riconosciuto a livello internazionale e capace di portare in Basilicata relazioni, investimenti e nuove opportunità di sviluppo. Il lavoro avviato in questi anni sta dando i suoi frutti: l’immagine della Basilicata sta attirando l’attenzione anche dei turisti oltreoceano. Tra il 2021 e il 2024 gli arrivi di ospiti stranieri sono passati da circa 61 mila a oltre 254 mila, con un incremento superiore al 300%, mentre le presenze sono cresciute da 125 mila a oltre 477 mila (+280%).
Matera sotto i riflettori e, con lei, tutto il territorio.
«Matera è diventata ormai una destinazione solida – il commento di Margherita Sarli, direttrice generale di APT Basilcata – allo stesso livello di altre capitali europee. Per questo è molto facile portare qui esperienze ed eventi di respiro internazionale, anche perché la sua notorietà va oltre anche gli aspetti logistici e organizzativi laddove dovessero esistere delle criticità. E aggiungo che il riconoscimento di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo è un titolo denso di contenuti, che segna la maturità di una città che fino a un decennio fa non aveva questa consapevolezza di sé, bel lontana dall’essere l’icona del turismo che, oggi, traina la Basilicata. Ed è da qui che, secondo me, bisogna ragionare, con maturità, per poter organizzare al meglio la destinazione e per poter contaminare il resto del territorio, affinché si consolidi sempre di più non solo un turismo fatto di numeri, ma soprattutto un turismo qualitativo».