Traghettare le PMI verso un orizzonte sempre più rispettoso dell’ambiente e delle comunità territoriali, in cui vige maggiore trasparenza nelle decisioni aziendali.
Banca Popolare Pugliese è pronta ad affrontare la sfida della trasformazione sostenibile e si pone al fianco delle aziende turistiche che vogliono fareinvestimenti strutturali per adeguare il proprio modello aziendale ai criteri ESG.
Questo il prossimo progetto annunciato dal direttore generale di BPP, Mauro Buscicchio, nel corso del panel “Attrazione Investimenti - Piani di sviluppo e prospettive in Puglia”, tenutosi il 29 febbraio scorso a Bari, in occasione della decima edizione di Business Tourism Management. Un appuntamento importante, nel decimo anno di solida partnership tra BTM e l’istituto di credito pugliese, attraverso il quale BPP ha ribadito la sua mission di banca affidabile, proiettata sul futuro e sempre a sostegno di chi vuole crescere.
La sfida dello sviluppo, infatti, non può che passare proprio dagli standard sempre più attuali e stringenti della sostenibilità: in quest’ottica si sta finalizzando l’accordo tra BPP e il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento per fornire alle imprese il know-how con cui avviare e supportare la transizione ESG. L’obiettivo dell’accordo è proprio quello di rivedere il modello di impresa alla luce dei criteri dello standard internazionale ESG, creando una sinergia tra l’alta specializzazione dell’ateneo salentino, l’expertise della banca e la vocazione al cambiamento delle pmi turistiche.
Durante il panel, si sono approfondite le opportunità di investimento nel settore immobiliare turistico pugliese, con un focus sulle acquisizioni e i relativi servizi di supporto all’investimento, tra cui finanziamenti pubblici e altre opportunità di finanziamento dalle diverse prospettive del pubblico, delle banche d’investimento e del private equity.
I dati sui flussi turistici internazionali in Puglia mostrano un settore in salute: nel 2023, si è registrato un +34% di arrivi stranieri e un +30% di presenze estere, laddove il comparto del turismo ha inciso sul PIL regionale per circa il 9%, per un giro d’affari di 78 miliardi di euro (Puglia promozione, elaborazione e stime Ipres su dati Istat).
E il vacanziere diventa sempre più esigente nella sua domanda di un turismo sostenibile: 6 su 10 vorrebbero trovare un luogo in cui si rispetta l’ambiente e la comunità locale, mantenendo integro il paesaggio, i valori culturali e l’attrattività del territorio, mentre più di 5 su 10 vorrebbero usare trasporti green; 4 su 10, poi, vorrebbero poter fare la raccolta differenziata nella propria stanza d’albergo o b&b, mentre oltre un terzo di loro vorrebbe ricevere indicazioni sugli ecosistemi locali e contribuire alla riduzione dei consumi, per esempio rinunciando al cambio giornaliero degli asciugamani (Report sulla sostenibilità, Deloitte, 2022).
In un quadro simile, ecco che l’offerta turistica deve mirare a un costante aggiornamento della propria cultura aziendale e a un adeguamento a standard internazionali con cui garantire lunga vita al pianeta e ai suoi abitanti.