La storia d’Italia può essere descritta anche attraverso i suoi locali più iconici, quelli che oltre ad avere dettato mode e tendenze hanno in qualche modo disegnato, con i protagonisti, tradizioni e modi di pensare che spesso si sono intrecciate con storie familiari, passando di generazione in generazione, in un viaggio mai banale ma, anzi, radicato pur nel suo perenne movimento. E proprio per dare risalto a queste realtà speciali esiste un’associazione che si chiama “Locali Storici d’Italia”, associazione culturale senza scopo di lucro che punta, attraverso iniziative culturali, turistiche ed editoriali, a valorizzare e tutelare i più antichi e prestigiosi locali disseminati su tutto lo Stivale: alberghi, ristoranti, trattorie confetterie, pasticcerie, grapperie, caffè letterari e via dicendo. Per entrare in questo circuito virtuoso bisogna avere requisiti specifici: almeno settant’anni di attività alle spalle ed essere stati in qualche modo protagonisti o artefici di pagine della storia d’Italia attraverso gli avvenimenti di cui sono stati sede, e anche attraverso i personaggi che li hanno frequentati. Oggi, i soci del Sodalizio sono circa 200. Qualche nome? Caffè Elena a Torino, Gran Caffè Gambrinus di Napoli, Ristorante Vero Alfredo di Roma, Giannino di Milano o lo storico (è il caso di dirlo) Caffè Florian di Venezia. Lo scopo principale di questo particlare sodalizio, sta nelle salvaguardia e tutela dei Locali Storici italiani, affinchè non vengano cancellate attività e memorie come, in passato, accadde al mitico Caffè Aragno di Roma e il Caffè Doney di Firenze.
Parallelamente – si legge sul sito ufficiale dell’Associazione - viene portato avanti un continuo lancio del turismo culturale in Italia, perché questi locali, che possono definirsi a tutti gli effetti “musei dell’ospitalità” per le testimonianze, gli arredi e i ricordi che conservano, siano sempre più meta ragionata di un nuovo e più completo modo di capire e fruire del patrimonio storico e delle tradizioni del nostro Paese.
L’Associazione è nata di fatto nel 1961 ed è stata costituita ufficialmente nel 1976 dal giornalista Enrico Guagnini e da Angelo Pozzi, allora titolare del Ristorante Savini di Milano.
Dei circa 200 più antichi e prestigiosi pubblici esercizi del nostro Paese che fanno parte dell’Associazione, circa un terzo sono alberghi, un terzo tra ristoranti e antiche trattorie, un terzo tra caffè, confetterie-pasticcerie, grapperie sparsi su tutto il territorio. Tra questi figurano anche i “Soci corrispondenti”, locali storici ubicati all’estero, di grande prestigio e di tradizione italiana, per fondazione, per gestione o per ceppo linguistico (come il Ristorante Barbetta o il Caffè Regio, entrambi a New York).
Recentemente è stata pubblicata la “Guida dei Locali Storici d’Italia” edizione 2024/2025. Un volume prezioso, in italiano ma anche in inglese, che tutti possono richiedere gratuitamente e direttamente dal sito dell’Associazione www.localistorici.it. Al centro della pubblicazione, quest’anno, “Famiglie nella Storia: il racconto del nostro Paese attraverso le vicende dei Locali Storici d’Italia”.
Le tradizioni, intese come modi di pensare e di fare che vengono tramandati nel tempo, hanno un valore inestimabile per le famiglie che gestiscono i Locali Storici d’Italia, luoghi dove l’eccellenza ha radici profonde e antiche. Tutti conoscono l’Italia, la sua storia millenaria e la sua ospitalità eccezionale, ma è meno noto che dietro a questo successo spesso si nascondono storie di famiglie che hanno saputo tramandare per generazioni tradizioni e competenze, rendendo famosi in tutto il mondo i loro alberghi, caffè, pasticcerie e ristoranti.
La guida è curata e diretta dal Presidente dei Locali Storici d’Italia, Enrico Magenes, la stesura letteraria è a cura di Gabriele Conta e i disegni realizzati da Gianni Renna e Paolo Aiello.
Oltre alle schede e alle storie di ogni singolo locale, il volume contiene una serie di capitoli che mettono in evidenza i principali primati dei locali storici: dai più familiari (tema ampiamente illustrato proprio in questa guida) ai più antichi, dal più “alto” al più piccolo, dai Caffè più grandi ai più copiati al mondo, dai più cinematografici a quelli più legati al calcio e al giornalismo, dal primo locale goliardico, ai locali che sono stati protagonisti durante l’Unità d’Italia, dai locali più Liberty a quelli più dannunziani e a quello che ha fatto suonare per primo un’orchestra tutta al femminile.