Si celebra oggi, 16 giugno, la Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine, ricorrenza dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della conservazione di queste antiche creature marine che, da oltre 100 milioni di anni, abitano gli oceani.
Promossa da organizzazioni ambientaliste, tra cui la Sea Turtle Conservancy, la giornata è un’occasione per riflettere sulle minacce che mettono a rischio la sopravvivenza di tutte le sette specie di tartarughe marine esistenti (Tartaruga liuto (Dermochelys coriacea); Tartaruga verde (Chelonia mydas); Tartaruga caretta (Caretta caretta); Tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata); Tartaruga olivacea (Lepidochelys olivacea); Tartaruga kempi (Lepidochelys kempii); Tartaruga piatta (Natator depressus).
Le tartarughe marine sono tra gli animali più antichi del pianeta. Specie come la tartaruga liuto o la tartaruga verde compiono straordinarie migrazioni oceaniche, attraversando interi continenti per deporre le uova nelle stesse spiagge in cui sono nate. Il loro ciclo vitale complesso, il legame con il mare e la terraferma, e il loro ruolo nell’equilibrio degli ecosistemi marini le rendono uniche e preziose.
Queste creature marine si distinguono anche per la loro incredibile capacità di recupero: nidificano sulle spiagge da milioni di anni e sopravvivono alle peggiori insidie come la pesca accidentale, gli effetti sempre più dannosi della crisi climatica, la perdita di habitat, il disturbo umano durante la nidificazione e l’inquinamento del mare, in particolare la plastica che spesso viene ingerita, da questi animali indifesi, causando lesioni o morte.
La Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine nasce anche per creare un momento di riflessione sul nostro comportamento. Tutti possono contribuire a proteggere questi esseri speciali, riducendo, per esempio, il consumo di plastica; promuovendo il turismo responsabile; evitando incursioni nei siti di nidificazione; partecipando a iniziative “green” come la pulizia delle spiagge; sostenendo le associazioni ambientaliste impegnate nella conservazione marina. Ogni anno, centinaia di tartarughe marine vengono soccorse, curate e rimesse in libertà grazie all’impegno della rete WWF. Nel 2024, i quattro Centri di Recupero che rientrano nella rete del WWF attivi in Italia — Molfetta, Policoro, Crotone e Torre Guaceto — hanno già accolto oltre 300 esemplari, recuperati lungo le coste o segnalati da cittadini e pescatori. Ed è lo stesso WWF a sottolineare l’importanza delle segnalazioni fatte da pescatori, Capitanerie e gente comuni, per poter intervenire tempestivamente nel prestare soccorso agli animali in difficoltà.
Proteggere questi esemplari, significa anche tutelare gli oceani e il nostro futuro; celebrare la Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine è un passo concreto verso un mondo più attento e rispettoso.