Se gli odori e i profumi hanno un’importanza basilare nei ricordi e nella rievocazione di momenti del passato (come insegna Marcel Proust con la sua “memoria olfattiva”), possiamo dire lo stesso delle reminiscenze collegate ai suoni.
Piccola doverosa premessa, questa, per introdurre un argomento che merita particolare attenzione: il “turismo sonoro”, filosofia legata al modo di viaggiare inteso come ricerca di luoghi belli da vedere ma anche da “ascoltare”. Una proiezione acustica che permetta di assemblare bei ricordi relativamente ai luoghi visitati e che sia, a tutti gli effetti, segmento del viaggiare moderno.
In realtà, l’intuizione non è recentissima. Ne aveva già parlato anni fa Trevor Cox, professore di ingegneria acustica alla University of Salford, in Inghilterra, autore del sito www.sonicwonders.org, messo a punto per realizzare, con la collaborazione degli utenti di tutto il mondo, una mappa sonora di tutti i Paesi.
E così, cliccando sulla mappa interattiva, è possibile conoscere le particolarità acustiche di determinati luoghi. Dalle “strade che cantano” in Giappone all’ “orologio animato” in Germania; dal “muro sussurrante” in Australia al “canyon colorato” in Egitto, alle "Priamidi di Tikal" in Gautemala alla "sculutra sonora di Tvísöngur in Islanda, tanto per citare alcune mete.
Per quanto riguarda i “suoni” italiani, al momento sono indicate tre situazioni:la “via del silenzio” sull’isola di San Giulio (Lago D’Orta, in provincia di Novara); il Battistero di Pisa che, per la particolare forma della sua cupola, offre uno straordinario effetto acustico e, per finire, l’“orecchio di Dionisio” a Siracusa, una delle grotte più famose tra quelle che fanno parte della Latomia del Paradiso. Alta circa 23 metri e profonda oltre 65, questa caverna naturale colpisce per il senso di imponenza che trasmette.
Secondo la leggenda il tiranno Dionisio, vissuto a cavallo tra il V e il IV secolo a.C. e considerato uno dei più importanti di tutto il mondo greco, aveva trasformato la grotta una prigione dove, per la particolare acustica del luogo, sarebbe stato in grado di ascoltare da una fessura posta in alto tutte le parole dei prigionieri, sventando così qualsiasi tentativo di ribellione.
Una cosa è certa, l’Orecchio di Dionisio offre una acustica sorprendente e unica grazie alla sua forma ad imbuto rovesciato e alla sua capacità di amplificare per ben 16 volte qualsiasi rumore presente all’interno.
Esplorare il paesaggio attraverso i suoni aiuta a percepire il territorio in maniera originale e a viverlo con consapevolezze nuove. Dettagli che possono fare la differenza nel costruire, e conservare,emozioni e ricordi legati al viaggio.