Il 2024 si apre con un primato importante per San Marino che diventa il primo Paese estero a far parte dell’Associazione Borghi più belli d’Italia.
Il centro storico dell’omonima Repubblica (la più antica e la più piccola del mondo) è ammesso nella speciale classifica come borgo onorario. 33mila anime, passaporto straniero ma accento romagnolo, San Marino entra a pieno titolo tra i tesori che l’Associazione presieduta da Fiorello Primi tendea valorizzare e a promuovere, tutelandone storia, arte, cultura, paesaggio e tutto il patrimonio umano che li popola.
Ogni anno vengono inseriti nel circuito dei borghi più belli anche realtà che, pur ricadendo in un comune con più di 15.000 abitanti, di cui solo 2000 nel centro storico, hanno superato tutti i requisiti previsti dalla Carta di Qualità dell’Associazione. Si tratta dei cosiddetti “Borghi Ospiti”, come San Marino, ammesso al pari di un altro “ospite” quale Rasiglia, che è una frazione di Foligno, città ricca di arte, storia e cultura.
Quello che dal 2002 fa l’associazione è di notevole importanza. “I Borghi più belli d’Italia” è una prestigiosa organizzazione che raccoglie il meglio dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale dell’Italia meno conosciuta, così come le tradizioni enogastronomiche, le feste religiose e profane e i suoi paesaggi incontaminati. Oltre a censire le bellezze residue del nostro Paese, la rete serve a mettere in contatto le piccole comunità con esperienze di viaggio più aggiornate, il cosiddetto “turismo di prossimità”, attento alla cultura locale. Enfatizzando le qualità del borgo, il marchio “I Borghi più belli d’Italia” contribuisce in modo determinante alla sua valorizzazione. Molti dei borghi certificati dall’Associazione diventano ben presto mete turistiche d’eccellenza e acquistano una notorietà che altrimenti sarebbe stata molto difficile da raggiungere.
Attualmente la rete conta più di 360 Borghi selezionati e certificati.
Dai villaggi-fortezza ai borghi medievali, dai borghi di mare a quelli di montagna, dai castelli ai villaggi rurali: la scelta è infinita. I borghi hanno un ritmo più lento rispetto alle città, sono luoghi in cui è possibile percepire il fluire delle stagioni e l’equilibrio tra uomo e natura, e trascorrere del tempo insieme alle comunità locali, che hanno fatto dell’ospitalità e del buon vivere il loro tratto distintivo.
La guida ha il compito di presentare al mondo questa rete di eccellenze italiane per favorire un turismo responsabile e curioso di conoscere gli angoli più nascosti e di fascino dell’Italia che, oltre alle grandi città d’arte, ha la fortuna di possedere un patrimonio diffuso su tutto il territorio nazionale che aspetta soltanto di essere scoperto.
Il sito borghipiubelliditalia.it è una finestra sempre aperta sulla meraviglia (e anche sulle iniziative che interessano il territorio).
Vale la pena ricordare che essere ammessi in questa speciale “famiglia” offre maggiore visibilità, più tutela e soprattutto una possibilità in più per far conoscere luoghi ricchi di storia e fascino. Tra le new entry ricordiamo: Maccagno Imperiale, nel Comune di Maccagno con Pino e Veddasca (VA), Badalucco (IM), Monteprandone (AP), Giano dell'Umbria (PG), Palena (CH), Frigento (AV) e Agira (EN). Sette nuovi ingressi con i quali l’Associazione rafforza la propria presenza sul territorio nazionale raggiungendo quota 361 Borghi, tutti valutati positivamente dopo il procedimento di certificazione, che conta ben 72 parametri.