Il Nord Est d’Italia e l’Emilia-Romagna si confermano al vertice nelle tre classifiche stilate dal Sole 24 Ore sulla Qualità della vita per fasce d’età, presentate al Festival dell’Economia 2025 di Trento. Lo studio misura quanto i territori riescano a rispondere ai bisogni specifici di bambini, giovani e anziani, prendendo in considerazione servizi disponibili, salute e condizioni di vita. Il risultato premia in particolare l’area del Nord Est e l’Emilia-Romagna, che compaiono complessivamente 17 volte nelle prime 10 posizioni delle tre graduatorie.
Per quanto riguarda il “target bambini”, a guidare la classifica è Lecco che, per la fascia 0-14 anni, conquista il primo posto, seguita da Siena e Aosta. Il primato lecchese si lega all’indice "Sport e bambini", alle ottime performance scolastiche nei test Invalsi e alla bassa incidenza di reati contro i minori.
Per i giovani tra i 18 e i 35 anni, Gorizia si conferma, per il secondo anno consecutivo, la città con le migliori opportunità. La città, Capitale Europea della cultura transfrontaliera 2025, si distingue per l’elevata presenza di locali e organizzatori di eventi Siae dedicati ai giovani, ma anche per indicatori legati al lavoro e alla natalità: è quarta in Italia per trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato e presenta un’età media al parto del primo figlio tra le più basse (31,6 anni contro una media nazionale di 32,6). Sul podio seguono Bolzano e Cuneo, con Trieste al quarto posto.
Bolzano domina invece la classifica per gli over 65. La provincia altoatesina eccelle per tre indicatori: basso consumo di farmaci per malattie croniche, elevati investimenti sociali dedicati agli anziani e un alto numero di biblioteche. Subito dopo si piazzano Treviso, Trento e Como.
Il Sud è, invece, il fanalino di coda. Per la qualità della vita dei bambini, Crotone, Trapani e Caltanissetta occupano le ultime tre posizioni. La situazione non migliora per gli anziani: Reggio Calabria, Agrigento e Trapani chiudono la classifica e anche per i giovani, il quadro non è confortante: Roma si posiziona al 107° posto, dietro Sud Sardegna (106°) e Taranto (105°). Le città metropolitane non brillano: Napoli è 104ª, Milano 101ª, Torino 90ª. I costi degli affitti, che incidono per oltre il 35% sul reddito medio, rappresentano uno dei principali fattori penalizzanti.
Un’indagine condotta da Eumetra per Save The Children e il Centro Studi del Sole 24 Ore fotografa un quadro misto per i ragazzi tra i 10 e i 15 anni. Oltre il 40% non svolge i compiti in autonomia e meno del 40% pratica sport da solo. Tra gli 11 e i 13 anni, solo un terzo usa i mezzi pubblici, e meno della metà va a scuola da solo. Tuttavia, l’autonomia digitale è elevata: il 78,4% utilizza tablet o PC autonomamente e l’80,5% possiede uno smartphone. Raffaela Milano, di Save The Children Italia, sottolinea: “Per gli adolescenti, l’autonomia è cruciale per sviluppare l’identità, rafforzare l’autostima e migliorare le relazioni sociali e la gestione delle emozioni”.