

Silenzio, si cammina!
È una nuova tendenza del fitness cardio che, nel suo essere così soft e discreta, sta diventando sempre più apprezzata dal pubblico, anche quello non propriamente sportivo. È la “silent walking”, la camminata silenziosa, attività fisica non particolarmente impegnativa che, se fatta con criterio, permette di creare una connessione rigenerativa tra corpo, mente e ambiente circostante.
Consigliatissima dagli esperti per una serie di benefici connessi: dall’esercizio fisico alla riattivazione del metabolismo, dal relax alla concentrazione su se stessi.
Tutto quello che occorre fare è camminare in silenzio. Zero auricolari, zero musica, zero cellulari e compagnia solo se si è accomunati dalla stessa esigenza di quiete. Il resto diventa una nuova scoperta del proprio io, come se fosse una meditazione in movimento, i pensieri si alleggeriscono e, cosa non meno importante, si allontana ogni forma di stress.
L’importante è concentrarsi su quello che si sta facendo, ricordando che la camminata di per sé genera una serie di benefici a chi ci si dedica, è un modo efficace per tenersi in forma, bruciare i grassi e rendere più forti i muscoli delle gambe. Infine, diverse ricerche dimostrano che passare del tempo in luoghi più verdi può aiutare a migliorare la salute dei polmoni.
Poche regole e tanti benefici. La “silent walking” richiede pochi, ma basilari, accorgimenti: il silenzio (per ascoltare il proprio respiro) e percorrere dai 7mila ai 10 mila passi al giorno, meglio ancora se in un bosco, o comunque in un ambiente verde e naturale.
La camminata silenziosa, che può apparire come un semplice trend, ha radici profonde che vanno ricercate nel buddismo Zen, dove è stata praticata per secoli come una forma di “meditazione in cammino”.
Consigliata anche durante le vacanze, per aggiungere un tocco in più ai momenti di relax.
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