È tutto pronto, a Napoli, per la V edizione di “Napoli Città Libro”, il Salone del Libro e dell’Editoria che animerà il capoluogo campano da venerdì 14 a domenica 16 giugno, negli spazi del Centro Congressi della Stazione Marittima.
Il tema scelto quest’anno dal comitato editoriale, composto da Vincenza Alfano, Ileana Bonadies, Beatrice Gigli e Paolo Miggiano, è “Ri-Generazioni”, una sorta di invito ad un’esplorazione inedita per offrire un punto di vista differente sul processo di crescita e rinnovamento culturale del Mezzogiorno, in particolare, e di tutto il Paese.
Ma Ri-Generazioni punta anche all’incontro, necessario, tra generazioni diverse che pensano, apprendono e inventano attraverso nuovi strumenti e nuovi linguaggi. Dal concetto di Ri-Generazioni nascono cinque isole tematiche.
Generi: un contenitore di esplorazione delle individualità e del legame tra identità e linguaggio. Allo stesso tempo, uno spazio di riflessione sulla questione femminile e femminista, insieme alle scrittrici di ieri e di oggi.
Visioni: uno spazio dedicato alle connessioni tra la pagina scritta e le sue trasposizioni cinematografiche e teatrali, con particolare attenzione alle proposte del nostro Mezzogiorno, anche in considerazione della loro ricchezza e varietà degli ultimi anni.
Generazioni: Le generazioni, oggi più che mai, sembrano prive di un vocabolario comune: in questo spazio si esplora la possibilità di costruire un lessico emotivo e cognitivo condiviso, reciprocamente arricchito, trasformando il dialogo in un ponte: cosa abbiamo da dare e cosa possiamo apprendere per incontrarci a metà strada?
Cognizioni: un luogo in cui ospitare discussioni sull'attualità, una tavola rotonda di pensieri critici in formazione, in movimento. Con le nuove mappe cognitive, con l’uso del digitale e dell’intelligenza artificiale, fino a che punto siamo pronti a cavalcare l’onda di una rivoluzione che è insieme tecnologica e culturale? Fino a che punto siamo ancora in grado di dominare i processi creativi? Nuove Memorie: Come si mette in moto la memoria collettiva in una dialettica tra passato e presente, evitando il passatismo o la sterile nostalgia ma facendone un trampolino di lancio verso il futuro? Tutto ciò che possiamo imparare e tutto ciò che possiamo cambiare parte dalle radici: non c’è, infatti, innovazione che non tenga conto della tradizione. Dal recupero della millenaria tradizione culturale e artistica del Mezzogiorno possono nascere nuove idee e nuove visioni.
La manifestazione, nata da un’intuizione di Diego Guida, Rosario Bianco e Alessandro Polidoro, punta a riportare Napoli al centro del dibattito culturale, facendone punto di incontro e confronto tra autori, editori e lettori, riaccendendo la passione della lettura soprattutto tra i più giovani.