Il turismo balneare, con il turismo nautico, sono due dei pilastri dell’economia nazionale.
L’Italia vanta una lunga tradizione legata alla bellezza delle sue coste e alla vivacità delle attività nautiche. Tuttavia, l’industria del turismo marino deve affrontare nuove sfide dovute a quattro "grandi forze" che stanno trasformando profondamente il panorama del turismo balneare e nautico, come emerge dall’indagine nazionale condotta su un campione di 16 grandi destinazioni balneari e nautiche, che comprende 61 comuni costieri. Questo studio offre uno spaccato inedito dell'offerta, delle criticità e delle opportunità per il settore, fornendo indicazioni importanti per il futuro. Argomento quantomai attuale e interessante che sarà approfondito nel corso del panel “Turismo balneare e nautico: spiagge marine da ripensare. Dall’indagine nazionale ‘Viaggio al Mare’: offerta, criticità e opportunità” organizzato in seno a BTM Italia, in Main Hall, venerdì 28 febbraio alle ore 12.15 con Marco Antonioli, analista SGA; Maddalena Penna, analista SGA; Alex Giuzio, giornalista e autore di “Turismo insostenibile” e “La linea fragile”; Gioara Rizzo, Direttrice aziendale e marketing stabilimento balneare “Kalé Cora” Torre Specchia; Sabry Busato, progetto Blue Economy Unioncamere nazionale. Moderatori: Rodolfo Baggio e Beppe Giaccardi.
I nuovi stili di vita, l’acquisizione di nuove abitudini ed una maggiore consapevolezza da parte dei viaggiatori, stanno influenzando profondamente la domanda turistica. I turisti non cercano più soltanto il sole e il mare, ma desiderano esperienze più personalizzate, autentiche e sostenibili.
Anche la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno rivoluzionando ogni aspetto del turismo e le destinazioni turistiche che non investono nella tecnologia rischiano di rimanere indietro rispetto a quelle che, al contrario, sanno sfruttare il potenziale della rete e delle soluzioni intelligenti.
Un’altra forza che impatta inevitabilmente su questo segmento è il cambiamento climatico: le temperature sempre più alte, l’innalzamento del livello del mare, le mareggiate e le variazioni nelle stagioni turistiche rappresentano fattori di rischio per le località balneari e i picchi di caldo spingono molti turisti a scegliere altre stagioni per le loro vacanze, senza dimenticare che molte aree costiere sono a rischio erosione.
Ultimo, ma non per importanza, anche il dibattito sulle concessioni, che coinvolge centinaia di stabilimenti italiani.
Questo panel rappresenta un’occasione per approfondire tematiche di straordinario interesse non solo per gli addetti ai lavori ma, soprattutto, per la gente comune, fermo restando il focus di base, ossia offrire spunti “corali” per ripensare le politiche turistiche a livello nazionale e locale, incentivando un approccio più responsabile e innovativo per salvaguardare le coste e le spiagge del Belpaese, tra qualità del servizio, ospitalità, innovazione e sostenibilità.