Questa mattina a Bari, nella Sala degli Ulivi del “Karol Wojtyla” è stato presentato ufficialmente il Piano Strategico 2023-2028 alla presenza, fra gli altri, del Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Galeazzo Bignami.
Tra i punti cruciali che vanno a tessere il futuro del trasporto aereo pugliese vi sono: incremento generale delle infrastrutture (per poter accogliere adeguatamente la domanda futura di traffico); impatto ambientale contenuto (per rispondere alla crescente esigenza di sostenibilità) e soluzioni ad hoc per accrescere il livello di digitalizzazione dei processi. Ma la vera star dell’ambizioso programma è l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia indicato nel Piano come polo delle emergenze e della gestione unica della rete di elisuperfici, base per il futuro network di vertiporti dell’Advanced Air Mobility, futuro Aeroporto del Gargano.
Mentre lo scalo di Taranto Grottaglie, uno dei più piccoli in Italia, è perfetto per diventare un centro di ricerca e sperimentazione sulle tecnologie aerospaziali e spazioporto.
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti della Regione Puglia, i sindaci della Città Metropolitana, rappresentanti dell’Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese, e i più importanti stakeholder del territorio che gravitano sulla rete aeroportuale pugliese.
<<Il Piano Strategico che abbiamo presentato oggi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – rappresenta un programma di sviluppo incentrato sull’incremento del numero di passeggeri e sull’allargamento del network di origini/destinazioni direttamente collegate per via aerea con la Puglia, in diretta connessione con lo sviluppo delle infrastrutture in termini di digitalizzazione e sostenibilità. Il Piano, in linea con la pianificazione regionale e nazionale, delinea la trasformazione del modello di business, guidata dall’innovazione della domanda e dell’offerta, dalle nuove tecnologie, dagli obiettivi di decarbonizzazione e dai cambiamenti nella regolamentazione>>.
Per realizzare gli obiettivi del Piano gli investimenti di Aeroporti di Puglia ammontano a 270 milioni di euro: 151 destinati alle infrastrutture, 70 alla sostenibilità e 49 alla digitalizzazione. Investimenti che porteranno a un impatto economico importante. Si stima infatti che gli impatti socio-economici sul territorio dovuti allo sviluppo aeroportuale e del traffico al 2035 saranno considerevoli. In termini di occupazione si registreranno 4mila nuovi occupati diretti (all’interno del sedime aeroportuale) e indiretti (filiera dell’aviazione) e 11.600 nuovi occupati nell’indotto e nel catalitico (imprese, turismo). Quanto invece all’impatto sull’economia, saranno 1,15 milioni di presenze turistiche straniere in più che arriveranno in aereo al 2035 (+100%) con un aumento di spesa di circa 700 milioni di euro; 1.000 milioni il valore di incremento del PIL dovuto allo sviluppo aeroportuale al 2035 contro il 2022.
Il traffico passeggeri entro il 2035 registrerà un aumento del 53% rispetto al 2022. Bari avrà una crescita media del 3,4%, Brindisi del 2,9% e Foggia raggiungerà i 200mila passeggeri annui.
<< Tra le cose più importanti di questo Piano strategico Il Piano Strategico – ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, - c’è l’aver rimesso in movimento l’aeroporto di Foggia che era morto e siamo convinti di poterlo portare a risultati rilevanti anche andando a raccogliere traffico dal Molise, dalla Campania e dall’Abruzzo>>.
<<Questo Piano Strategico – ha commentato dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia - disegna un modello di sviluppo che ha l’obiettivo di far volare la Puglia sempre più in alto. L’intermodalità è uno degli elementi che lo caratterizzano ed è proprio su questo che stiamo lavorando tutti insieme: Regione, AdP, aziende del Tpl su ferro e gomma, enti locali. Stiamo ripensando e programmando un modello di trasporto intermodale capace di connettere in modo più capillare gli aeroporti con le stazioni ferroviarie e con i diversi territori, in particolare le principali mete turistiche, potenziando un sistema integrato di mobilità che renda gli aeroporti accessibili, gli spostamenti più efficienti e soprattutto più veloci. E, non per ultimo, stiamo promuovendo forme di mobilità sostenibile da e verso gli aeroporti; ricordo, infatti, che gli aeroporti di Bari e Brindisi sono i primi bike friendly d’Italia grazie ai finanziamenti che la Regione ha ottenuto dal progetto Interreg Mimosa>>.
Le conclusioni sull’intensa giornata di lavori sono state affidate al vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami.
<<La Puglia si sta ritagliando un ruolo primario e centrale nell’ambito dei trasporti nazionali, tenendo conto della capacità tra Bari e Brindisi di soddisfare un fabbisogno superiore ai 10 milioni di passeggeri e tenendo anche conto di Foggia e Grottaglie la cui unicità sta nel fatto di saper diversificare le capacità di risposta senza dimenticare i voli cargo che, sempre a livello nazionaloe, rappresentano un elemento in più di cui tener conto>>.