Conclusa oggi la VI edizione di BITAS – Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna, la quattro giorni ad Alghero dedicata alla promozione e commercializzazione del segmento turistico strategico. Un grande successo registrato sia nei numeri che nel gradimento del turismo attivo che, negli ultimi anni, ha saputo proporre una consistente offerta, appetibile anche per il mercato internazionale.
La manifestazione, organizzata dall'Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della RAS - Regione Autonoma della Sardegna, è stata ospitata nel Villaggio Bitas, con vari nuclei nel ‘cuore’ di Alghero: Lo Quarter, il largo San Giovanni e il ‘vecchio mercato’. Educational tour, incontri B2B e una giornata dedicata agli "Stati generali del Turismo attivo in Sardegna", con focus su politiche di destinazione, cicloturismo, turismo nautico, qualificazione professionale, escursionismo e turismo accessibile, che hanno visto la partecipazione di 400 iscritti. L’intento è stato quello di facilitare l’approccio tra l’offerta turistica del territorio e la domanda nazionale e internazionale nell’ambito del turismo attivo, contribuendo al miglioramento e al rafforzamento della competitività della “Destinazione Sardegna” e facilitando uno scambio a livello internazionale.
<<La Bitas rappresenta un utile confronto tra amministratori e operatori per sviluppare proposte e valutare la nascita di nuove iniziative e il consolidamento di reti locali, perché anche in questo settore occorre fare sistema - ha spiegato l'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa -. È stato sicuramente l’appuntamento più atteso dall’intera offerta turistica sarda, anche generalista, in linea con le tendenze di un mercato turistico in continua evoluzione. Il turismo attivo è la nuova filosofia del comparto e anche la Bitas si è adeguata, proponendosi come edizione interamente ecocompatibile, grazie all'utilizzo di materiali riciclati e riutilizzabili, sia negli allestimenti che nelle dotazioni ai partecipanti, fino alla borraccia per l'acqua>>.
Una promozione del territorio che mira a muoversi al passo delle comunità locali, come un’opportunità di far conoscere la realtà sarda e di allungare la stagione turistica in favore dell’ormai nota “destagionalizzazione dei flussi”.
BTM Italia si è occupata del recruiting, dell'accoglienza e della gestione di oltre cento (110 per l’esattezza) buyer internazionali giunti in Sardegna da tutta Italia e da alcuni Paesi europei ed extraeuropei come Germania, Austria, Regno Unito, Spagna, Francia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Australia, Canada e Stati Uniti. I buyer (70 in presenza e 40 online) hanno incontrato circa 260 seller locali per un volume straordinario di appuntamenti: oltre 3.300! Al termine degli incontri hanno partecipato ad un emozionante fam trip alla scoperta degli angoli più suggestivi di quest’isola meravigliosa.
<< La Bitas si inserisce perfettamente nelle politiche di destagionalizzazione, internazionalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica condivise anche all’interno del nostro evento da poco concluso – ha spiegato Nevio D’Arpa, Ceo&Founder di BTM, che ha presenziato l’evento insieme al suo staff -. È oramai sotto gli occhi di tutti l’importanza di una rete di azione e comunicazione continua tra le realtà in gioco, per permettere sinergie funzionali che aiutino il pubblico come il privato. La strada che stiamo creando è quella giusta>>.