Tra poche ore prenderanno il via i lavori del G7 che a partire da domani, fino a sabato 15, si terranno a Borgo Egnazia, straordinaria realtà ricettiva pugliese che sorge nei pressi di Fasano scelta personalmente dalla premier Giorgia Meloni come location del summit.
Saranno tre giornate intense, scandite da sessioni nel corso delle quali i leader - da Joe Biden a Emmanuel Macron, passando a Rishi Sunak, Olaf Scholz, Fumio Kishida, Justin Trudeau e i vertici dell'Ue Charles Michel e Ursula Von Der Leyen - affronteranno le principali sfide globali.
Come da tradizione, prenderanno parte ai lavori anche i rappresentanti di alcuni Stati e organizzazioni internazionali invitati dalla presidenza di turno e, tra le novità di questa edizione, va sottolineata la presenza di Papa Francesco, primo pontefice a partecipare al vertice.
Attesi leader provenienti da tutto il mondo: ci saranno Abdelmadjid Tebboune (Algeria), Javier Milei (Argentina), Luis Ignacio Lula da Silva (Brasile), Mohammed bin Zayed (Emirati Arabi Uniti), il Re della Giordania Abdallah II, Narendra Modi (India), William Ruto (Kenya), Mohamed Ould Ghazouani (Mauritania-Presidenza dell’Unione Africana), Kaïs Saïed (Tunisia), Recep Tayyip Erdoğan (Turchia), Akinwumi Adesina (Banca Africana di Sviluppo), Ajay Banga (Banca Mondiale), Kristalina Georgieva (Fondo Monetario Internazionale), Mathias Cormann (Ocse), Antònio Guterres (Onu). Atteso inoltre il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj.
I capi di Stato arriveranno domani mattina, alle 10.30, e si riuniranno per una prima sessione dedicata ad "Africa, cambiamento climatico e sviluppo" a cui ne seguirà una sul Medio Oriente. Nel primo pomeriggio si parlerà di Ucraina, con la presenza del presidente Zelensky. In serata, a Brindisi, il ricevimento al Castello Svevo offerto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nelle sessioni di venerdì si parlerà di migrazioni, Indo-Pacifico e sicurezza economica, Intelligenza artificiale con l'attesissimo intervento di Bergoglio.
Sempre in mattinata, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, visiterà il Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite presenziando alla cerimonia per il 30° anniversario della nascita della Base ONU di Brindisi, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose.
In serata la sessione finale con l'adozione delle conclusioni - un documento di circa 30 pagine a cui già lavora Meloni, arrivata ieri a Borgo Egnazia con la figlia Ginevra e oggi impegnata con gli sherpa - e a seguire l'evento per i leader che vedrà, a conclusione dei lavori, uno spettacolo di danza e il concerto di Andrea Bocelli. La piazzetta del piccolo borgo pugliese sarà tra le protagonista del summit, con una serie di iniziative per leader e first ladies. Il sabato mattina sarà dedicato agli incontri bilaterali, la conferenza stampa della presidente del Consiglio dovrebbe tenersi alle 14.
Sul tavolo di Meloni e gli sherpa - tra questi la coordinatrice del summit Elisabetta Belloni - il documento conclusivo del summit, circa 30 pagine da definire e limare, con vari spazi aperti da scrivere dopo aver chiuso un accordo con gli altri leader. Tra i nodi da scogliere e su cui più sono puntati i riflettori, il possibile accordo sulla questione degli asset russi congelati. Gli americani hanno proposto un prestito da 50 miliardi, che dovrebbe essere garantito con i proventi dei fondi russi congelati presso Euroclear, la società belga che detiene la maggior parte degli asset immobilizzati: il nodo adesso è trovare un meccanismo per legare gli impegni presi a livello di G7 con quelli a livello Ue, tenendo conto anche di una serie di questioni tecniche, come i dubbi sulla possibilità di garantire un prestito con asset congelati di sei mesi in sei mesi sulla base di una decisione del Consiglio europeo.
L'auspicio è che attraverso "la burocrazia diplomatica" si riesca a trovare la quadra, un obiettivo che la presidente del Consiglio spera di centrare e che le garantirebbe un pieno successo del summit.