

Nei giorni scorsi, a Roma, si è celebrato il Congresso Nazionale di Federterziario, momento fondamentale per festeggiare i 30 anni di attività dell’associazione, per fare il punto della situazione, per coordinare gli interventi da avviare nei prossimi mesi ma soprattutto per procedere al rinnovo delle cariche confederali.
30 anni di attività accanto alle piccole e medie imprese italiane, supportate con dedizione, professionalità e competenza offrendo loro gli strumenti più idonei per agevolarne crescita e sviluppo, con una costante attenzione all’innovazione e alla valorizzazione delle competenze aziendali necessarie per poter cogliere, e sfruttare, le opportunità di un mercato globale in continuo cambiamento. È stata un’elezione nel segno della continuità del lavoro svolto in questi anni, con uno sguardo consapevole rivolto agli importanti appuntamenti che attendono l’Italia nei prossimo quinquennio. Nicola Patrizi è stato confermato presidente (carica che ricopre dal 2018); riconfermato anche il segretario generale Alessandro Franco, esperto di contrattazione collettiva e politiche sindacali. Fa il suo ingresso ai vertici della Confederazione, in qualità di vicepresidente, Maurizio Renna, dottore commercialista, già presidente di FederTerziario Lecce.
Gli ultimi 5 anni sono stati all’insegna della crescita e scanditi da un costante supporto che Federterziario ha rivolto alle oltre 80mila micro, piccole e medie imprese distribuite su tutto il territorio nazionale che costituiscono le antenne per intercettare le esigenze del tessuto produttivo. Una storia suggellata da numeri di rilievo sul fronte dei CCNL (23 in settori economici strategici per il Paese) e da una incessante attenzione al tema della formazione, al lifelong learnig e allo sviluppo sostenibile. Il prossimo quinquennio vedrà la Confederazione impegnata su alcuni dei temi più delicati che riguardano il Paese, tra cui anche l’impegno per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro già avviato con un’innovativa best practice nel settore turistico e in procinto di essere estesa ad altri settori economici.
<<Le sfide saranno ancora più importanti – ha commentato Nicola Patrizi – perché ci troviamo di fronte a un’accelerazione senza precedenti tra la gestione dell’intelligenza artificiale e un mercato del lavoro ormai sempre più complesso. Come Federterziario la nostra priorità sarà anche quella di promuovere l’innovazione per le imprese e di guidare i nostri associati in questo percorso difficile e ricco di opportunità>>.
Per Alessandro Franco la priorità sono le aziende: <<Siamo forti di una diffusione sempre più capillare e di adesioni che dimostrano come il percorso intrapreso abbia dato dei risultati, pertanto ci prepariamo a questo prossimo quinquennio con la consapevolezza che la nostra missione di rappresentanza si dovrà certamente misurare anche con le grandi sfide del futuro tra IA e responsabilità sociale>>.
<<Sono lusingato dal ricoprire una carica istituzionale all’interno dell’Ufficio di Presidenza della Confederazione – il commento di Maurizio Renna -. Spero di poter portare la mia esperienza in ambito associativo, la mia professionalità e le mie conoscenze da dottore commercialista anche per costruire delle proposte a livello istituzionale, soprattutto in questo momento che vede nell’agenda politica una particolare attenzione alla riforma fiscale>.
Si chiude un quinquennio di grande crescita e, soprattutto, si prospetta un futuro da protagonista ai tavoli governativi su PNRR e temi strategici per il Paese.
Negli ultimi mesi, tra i diversi tavoli a cui Federterziario ha partecipato da protagonista sul fronte della sicurezza, dell’istruzione, della formazione e del lavoro, hanno assunto particolare rilievo gli incontri della Cabina di Regia per il PNRR, con l’obiettivo di contribuire alle politiche di investimento e sviluppo e dare voce alle PMI e alle microimprese. E il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà fondamentale anche per supportare le micro, le piccole e le medie imprese nei processi di digitalizzazione e di transizione energetica. Lo ha confermato il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNNR, Raffaele Fitto, intervenuto con un videomessaggio al convegno organizzato da Federterziario nelle sale dell’Ara Pacis di Roma (con il patrocinio di FondItalia ) dal titolo “La rappresentanza delle micro e piccole imprese e il ruolo delle associazioni”, che si è tenuto ieri all’Ara Pacis.
<<Il richiamo principale – ha sottolineato Fitto - è rivolto al piano nazionale di ripresa e resilienza, uno strumento fondamentale per il nostro Paese che ci impegna fortemente sulla prospettiva futura per la grande dimensione finanziaria che lo caratterizza e perché gran parte di queste risorse non sono a fondo perduto, ma gravano sul futuro del nostro Paese. Il piano nasce infatti per assicurare la ripresa ma soprattutto la resilienza. Quindi è necessario avere la capacità di immaginare, sul fronte della spesa, una scelta che sia di qualità e che accompagni una crescita indispensabile per poter rientrare da questo debito che costituisce uno degli elementi di principale riflessione nell’ambito dell’attuazione>>.
Il futuro del Paese passerà dalla capacità di attuare gli interventi del PNRR e della Politica di Coesione e dai processi di formazione e istruzione nell’ottica di un mercato del lavoro caratterizzato dalla “transizione delle competenze” nel quadro di un adeguamento della rappresentatività che metta al centro delle politiche pubbliche le micro, piccole e medie imprese che costituiscono il 97,4% del tessuto produttivo nazionale. L’evento si è sviluppato in due panel dedicati all’evoluzione del mercato del lavoro e rappresentanza delle imprese minori e nuova governance politiche di coesione e opportunità per le imprese alla presenza di attori istituzionali, esponenti governativi e parlamentari di primo piano.
La sfida che una Confederazione come FederTerziario ha già attivato da anni è proprio quella di ricalibrare il peso specifico delle imprese nell’ambito delle decisioni politiche, procedendo parallelamente in un accompagnamento quotidiano perché non tutti gli strumenti contrattuali si possono adattare a un tessuto così ampio e variegato che invece necessita di un’attenzione precisa.
<<Le piccole e piccolissime imprese – ha sottolineato Maurizio Sacconi, già Ministro del Lavoro -, che costituiscono grande parte del flessibile tessuto produttivo italiano, hanno bisogno di una rappresentanza che affermi nelle politiche pubbliche il criterio ‘small first’. Regole e servizi statuali corrispondenti alla microdimensione risultano nondimeno utili alla grande impresa mentre non vale il contrario. Poi, attraverso strumenti sussidiari come gli enti bilaterali, le parti rappresentative delle piccole imprese e dei lavoratori possono aggiungere servizi utili anche alla coesione sociale>>.
<<Alle associazioni datoriali – ha concluso Egidio Sangue, direttore di FondItalia – va riconosciuto anche il merito di promuovere, con grande forza e in maniera spesso esclusiva, la formazione e l’aggiornamento di tanti lavoratori ogni anno per tramite dei Fondi Interprofessionali. A questo proposito, proprio FondItalia, promosso da FederTerziario, nel 2023 ha consentito la realizzazione di percorsi formativi per oltre 34 mila lavoratori provenienti, per l’80%, da medie, piccole e micro imprese, proprio grazie al lavoro costante delle reti di rappresentanza che si sono fatte carico, in maniera capillare, di raccoglierne le esigenze, animarne la domanda, rappresentandole spesso anche in contesti di mercato ed istituzionali>>.
Anche quest'anno Federterziario parteciperà a BTM Italia (Bari - Fiera del Levante 27-28-29 febbraio) in qualità di partner e main sponsor.
In alto Nicola Patrizi- Presidente Federterziario
A sinistra Alessandro Franco - Segretario Generale Federterziario
A destra Maurizio Renna - Vicpresidente Federterziario


