Dal 7 al 9 novembre Torino diventa la città del noir con la quinta edizione del Dora Nera, festival che esplora le contraddizioni del mondo contemporaneo attraverso l’estetica e la filosofia del noir. Promosso dall’associazione Babelica, l’evento trasforma l’auditorium dell’Oratorio San Filippo Neri in un crogiolo di voci, immagini e suoni, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra letteratura, musica e arte visiva.
Quest’anno il festival accoglie ospiti di rilievo internazionale. Mariana Enriquez, autrice argentina vincitrice del Premio Herralde per "La nostra parte di notte", porta nel cuore del festival una narrazione latinoamericana sospesa tra soprannaturale e tensione sociale. Accanto a lei, Massimo Carlotto, pilastro del noir italiano, propone inchieste senza compromessi sul crimine e sulla corruzione.
Tra i protagonisti, spicca Grazia Verasani, scrittrice e musicista poliedrica, premiata con il Premio alla Carriera per un percorso artistico che esplora la complessità del femminile e la precarietà dell’esistenza. Luca O’ Zulù Persico, voce dei 99Posse, porta uno sguardo critico sulle periferie e le disuguaglianze, mentre Marco Nereo Rotelli realizza un’installazione site-specific, dialogando con lo spazio e i temi del festival.
“Il noir non è solo un genere, ma un approccio al mondo che ci invita a guardare senza abbagli le zone d’ombra della realtà - sottolinea la dorettirce artistica della manifestazione, Tatjana Giorcelli -. Raccontare il male e la fragilità umana non è voyeurismo, ma un atto di responsabilità: comprendere le radici del male per non esserne complici”.
Il programma propone un viaggio a più voci, dalla lectio magistralis di Stefania Nardini su Jean-Claude Izzo, alla tavola rotonda sulle resistenze con Carlotto, Daniel Cuello e Giuseppe Palumbo, fino all’incontro con Mariana Enriquez, primo ospite internazionale del festival.
Ma Dora Nera non è solo un appuntamento culturale: diventa anche un’opportunità di turismo letterario. Torino, con i suoi scorci storici e le sue atmosfere suggestive, offre il palcoscenico perfetto per esplorare il lato oscuro della città e delle storie che la abitano. Partecipare al festival significa immergersi non solo nella narrativa noir, ma anche nelle vie, nei caffè e nei luoghi che ispirano gli autori, trasformando l’esperienza culturale in un viaggio a tutto tondo.
Con la consegna del Premio alla Carriera a Grazia Verasani, Dora Nera celebra figure che hanno saputo rinnovare il noir italiano, donando profondità alle protagoniste e scavando nelle zone più oscure dell’animo umano. Il festival invita così il pubblico a confrontarsi con le sfide del nostro tempo, attraverso la lente lucida, intensa e spesso crudele del noir, e a scoprire Torino come destinazione per un turismo culturale che unisce letteratura, arte e riflessione sociale.