Tra visite guidate sotto le stelle, musei aperti fino all’alba ed escursioni in natura al chiaro di luna, il turismo notturno sta riscrivendo le regole del viaggio contemporaneo.
C’è chi parte di mattina presto per evitare la folla. E poi c’è chi aspetta che il sole tramonti per cominciare a esplorare. Sempre più turisti, in Italia e nel mondo, scelgono il turismo notturno, una nuova tendenza che unisce scoperta, sostenibilità e suggestione. Di notte le città si svuotano, i monumenti si accendono di luci diverse e il silenzio crea un’atmosfera unica.
Dai musei di Parigi che organizzano aperture straordinarie notturne alle passeggiate al chiaro di luna tra i templi di Paestum, passando per le escursioni nelle grotte salentine o tra i sassi di Matera, il calendario estivo si arricchisce ogni anno di tante proposte pensate per chi preferisce muoversi in orari insoliti.
Per chi lo pratica, il “nocturismo” è un’esperienza sensoriale completamente diversa, è come visitare un altro luogo, pur essendo nello stesso punto.
Alla luce (si può dire “alla luce” in un contesto simile?) di ciò, molte città italiane, e non solo, si stanno organizzando con eventi pensati per i nottambuli.
Uno degli aspetti più affascinanti di questo nuovo concept legato al mondo dei viaggi è il cosiddetto starbathing, ovvero il “bagno di stelle”. Consiste nello sdraiarsi in luoghi privi di inquinamento luminoso per godersi la vista di un cielo limpido e stellato. Tra le mete più ambite, per godere di questo spettacolo della natura, figura il Parco Nazionale di Teide, a Tenerife, in Spagna, riconosciuto ufficialmente come Destinazione Turistica Starlight, grazie alla qualità dei suoi cieli notturni. Il panorama che si può godere dal Monte Teide è spettacolare, grazie anche all’ausilio di appositi telescopi.
Ovviamente, tra gli eventi più spettacolari non possiamo non menzionare l’aurora boreale, fenomeno in grado di attirare sempre più visitatori, in particolare in luoghi come l’Islanda, la Finlandia, la Svezia e la Norvegia, dove Tromsø è una delle mete più richieste.
Le stesse emozioni, ma in contesti diversi, sono generate dai safari notturni organizzati in Africa, dove il buio rivela il lato più autentico della Savana. Si tratta di esperienze immersive, quasi mistiche, totalmente diversi rispetto alle escursioni organizzate di giorno. Se nelle ore diurne, per esempio, è più facile osservare grandi mandrie di erbivori, durante i safari notturni si ha la possibilità di avvistare predatori come leoni, leopardi, iene, oltre ad animali raramente visibili alla luce del giorno: gufi, galagoni (i “bush baby”), porcospini, genette, e persino il raro pangolino.
Per chi volesse evadere e vivere un “viaggio” metafisico, con mente e corpo, anche il deserto di Wadi Rum offre cieli notturni limpidi ideali per l’osservazione delle stelle. I visitatori possono partecipare a tour notturni in jeep o a cammello, seguiti da pernottamenti in campi beduini tradizionali, vivendo l’esperienza del deserto sotto un manto stellato.
Ma si tratta di esperienza da inserire nel proprio bagaglio umano, o è solo una tendenza del momento?
Secondo un recente report di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), il 23% dei turisti tra i 25 e i 45 anni ha partecipato almeno una volta a un’attività notturna organizzata durante un viaggio nel 2024. E la domanda è in costante crescita, specialmente nelle regioni del Sud Italia e nelle isole.
Dalle gite in canoa sui laghi illuminati dalla luna ai trekking notturni nei parchi nazionali, fino alle visite teatralizzate nei centri storici, il turismo notturno sta diventando sempre più strutturato. Alcuni Comuni, come quello di Noto o di Matera, stanno già investendo in infrastrutture e campagne dedicate a questo tipo di offerta.
E se in passato il calare del sole segnava la fine di una giornata da turista, oggi potrebbe invece rappresentare l’inizio di una nuova avventura. Stiamo assistendo ad un cambiamento interessante, anche perché i viaggiatori sono sempre più proiettati verso l’unicità dell’esperienza, alla ricerca di quiete, di serenità, di momenti unici in una dimensione parallela con, allo stesso tempo, la voglia di scoprire e vivere luoghi ancora inesplorati.