E se il prossimo viaggio non esistesse affatto, ma fosse progettato da un algoritmo, in un luogo mai nato, tra emozioni credibili ma sintetiche? Oltre il reale: il nuovo confine del viaggio.
Non è un esercizio di stile né una distopia lontana. È il presente che si sta formando mentre l’intelligenza artificiale impara a immaginare al nostro posto, a generare paesaggi, esperienze e persino una forma di nostalgia artificiale.
Nel turismo il confine tra reale e simulato si assottiglia fino a diventare poroso e la vera discontinuità non è tecnologica, ma è culturale. Entriamo nell’era del post reale, o del “reality plus” teorizzato dal filosofo australiano che esplora i confini del possibile, David Chalmers, in cui il viaggio smette di essere soltanto esperienza del mondo e diventa produzione di mondi alternativi.
Se le tecnologie generative sono in grado di costruire itinerari completi, narrazioni coerenti e simulazioni sempre più seducenti perché più accessibili, efficienti e personalizzabili della realtà, quale spazio resta per l’esperienza umana diretta? Cosa succede quando deleghiamo agli algoritmi non solo l’organizzazione, ma l’atto stesso di immaginare, accorciando la distanza tra desiderio e scorciatoia automatica? La domanda centrale non è dove ci porterà la tecnologia, ma cosa siamo disposti a lasciare indietro in nome della comodità o della meraviglia.
Il post reale non è un’ipotesi teorica: è una condizione che sta emergendo ora e che ridisegna il senso stesso del viaggio.
Una sorta di “punto di non ritorno” di cui si parlerà a BTM Italia 2026, nel panel “Forma e sostanza. Post reale e paesaggi liminali”, in programma il 26 febbraio alle 13:00 nella sala Think Tank, con voci provenienti da mondi diversi ma convergenti: Monica Gobbato, avvocata specializzata in privacy, AI e diritto digitale, Luca Pozzi, visual artist e mediatore cross-disciplinare, Michela Mola, proprietaria dell’Hotel Singer Palace, e Simone Puorto, tecnofilosofo, speaker e autore. A guidare la discussione sarà Giulia Eremita, membro dell’Advisory Board per il Digital Tourism nel comitato scientifico di BTM Italia ed esperta di marketing digitale nel turismo.
Sarà un dialogo tra diritto, arte, ospitalità e filosofia, pensato per esplorare il futuro dell’esperienza turistica e chiedersi se abiteremo il post reale come protagonisti consapevoli o se resteremo spettatori, affascinati ma passivi.
Giulia Eremita - Advisor BTM Italia per Digital per Tourism