Il carnevale è un inno alla gioia, alla vita, alla voglia di stare insieme e festeggiare tra musica, suoni e colori esorcizzando le paure per il futuro e dimenticando, almeno per qualche giorno, i problemi quotidiani.
Festeggiamenti simili al Carnevale, come le antiche feste romane di Saturnalia, celebravano il rovesciamento temporaneo dell'ordine sociale e permettevano momenti di svago e libertà. Il Cristianesimo trasformò i festeggiamenti pagani in periodo di attesa e preparazione alla Quaresima. Tuttavia fu Venezia, nel XIV secolo, a dare al Carnevale la forma organizzata e sfarzosa che oggi è famosa in tutto il mondo.
La maschera, simbolo emblematico del Carnevale, rappresenta l'opportunità di nascondere l'identità quotidiana e di esprimere liberamente sé stessi, ma simboleggia anche il passaggio dall'inverno alla primavera e l'abbondanza che seguirà con il risveglio della natura.
In molte città viene allestito, in contemporanea con il Martedì Grasso, il funerale di una maschera, con tanto di corteo funebre, simboleggiando la "morte" simbolica del Carnevale e il ritorno alla normalità e alla serietà.
Il Carnevale in Puglia è una tradizione consolidata che nei secoli ha dato vita ad eventi che raccontano la festa in sé, ma tramandano anche antiche tradizione e credenze popolari tra sfilate di carri allegorici, maschere e prodotti gastronomici realizzati seguendo ricette tramandate di generazione in generazione.
Nella maggior parte dei comuni pugliesi, a partire dal 17 gennaio, festa di Sant’Antonio, insieme alle tradizionali fòcare, prendono il via i preparativi per festeggiare il Carnevale nel miglior modo possibile, coinvolgendo associazioni culturali, cittadini, artigiani e scuole, mentre ai carri allegorici si lavora di anno in anno con largo anticipo.
Tra i comuni che hanno trasformato i festeggiamenti in veri e propri poli attrattivi, in grado di convogliare nella ragione migliaia di turisti, ci sono Putignano, Gallipoli e Manfredonia.
La prima, doverosa menzione è per il Carnevale di Putignano, giunto alla sua 630esima edizione.
Le sue origini risalgono al 1394, quando la Puglia era dilaniata dalle incursioni dei Saraceni, quindi per proteggere le reliquie di Santo Stefano Protomartire, si decise di trasferirle a Putignano e in occasione del loro arrivo, i contadini impegnati nell’innesto delle viti con la tecnica della propaggine, al passaggio della processione, abbandonarono il lavoro per accodarsi al corteo, ballando e intonando canti popolari. Fu allora che nacque la Festa delle Propaggini, che da 622 anni ogni 26 dicembre segna l’inizio del Carnevale.
A metà del ‘900 fecero il loro ingresso i carri allegorici che attraversando le vie cittadine coinvolgevano tutti i ceti sociali, arrivando fino ad oggi.
In Salento invece, capitale del Carnevale è Gallipoli, che quest’anno celebra l’83ª edizione e prende il via con la focareddha, un piccola fòcara realizzata con legni di ulivo fatta ardere in piazza.
Negli Anni’50 fecero il loro ingresso in città i primi carri in cartapesta, sfilando al fianco de Lu Titoru, la maschera tipica gallipolina, che racconta la storia di un giovane soldato tornato a casa e morto in seguito ad un’indigestione di polopette cucinate da sua madre Caremma, la quale percorre le vie della Città Bella piangendo il figlio insieme alle prefiche o chiangimuerti, rappresentate da uomini vestiti da donne. Inoltre, ogni anno, il Re Candallino e Sua Maestà Mendula Riccia, re e regina del Carnevale prendono simbolicamente possesso della città, dando via ai festeggiamenti.
Infine a Manfredonia, si celebra il carnevale più importante del Gargano con la Sfilata delle Meraviglie, pensata soprattutto per i più piccoli, che nel tempo si è la Sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati dando vita alla "Gran Parata delle Meraviglie".
Anche a Manfredonia il Carnevale si apre con i festeggiamenti per Sant’Antonio Abate e con l’arrivo di Zè' Pèppe Carnevale, la maschera allegorica che caratterizza la città e rappresenta un allegro contadino giunto in città per festeggiare, ma tragicamente morto di polmonite e cremato durante il Martedì Grasso.