Il futuro delle imprese turistiche pugliesi? «Fare leva sugli investimenti di operatori internazionali di alto profilo, che daranno la spinta alle aziende locali per riposizionarsi sul mercato ed elevare i propri standard». È questo lo scenario disegnato dal direttore generale di Banca Popolare Pugliese, Mauro Buscicchio, a BTM 2026, nel corso del panel “Investire in Puglia: tra finanza e mercato. Cercare opportunità oltre i rendimenti. Gli investitori come promotori di rigenerazione e innovazione del settore”.
Anche nella dodicesima edizione del Business Tourism Management, BPP è goldensponsor della Fiera di settore che è diventata un vero e proprio laboratorio sul futuro del turismo italiano. La banca, dunque, conferma la propria fiducia in un evento che ha saputo rendersi negli anni sempre più attrattivo, autorevole e propulsivo dell’immagine turistica della Puglia.
Sollecitato dalle domande di Maria Pia Intini, il direttore generale di BPP ha evidenziato come investire nel turismo del Tacco d’Italia possa generare opportunità durature di sviluppo economico per il territorio. A patto, però, che il progetto imprenditoriale sia caratterizzato da sostenibilità finanziaria e vision imprenditoriale. «Il nostro territorio è stato finora caratterizzato da micro e piccole imprese turistiche prevalentemente a conduzione familiare e spesso de-capitalizzate, cioè con scarso capitale circolante a sostegno delle spese correnti, che sono spesso in balìa della stagionalità del turismo e che dunque oscillano in base ai periodi dell’anno – ha osservato Buscicchio –. In diversi casi, la sottocapitalizzazione non ci ha permesso di intervenire come banca a sostegno dei titolari delle strutture ricettive».
Ma, a fronte di queste criticità, il direttore generale ha anche rilevato un deciso miglioramento della qualità nei nuovi progetti imprenditoriali presentati alla banca: «Negli ultimi anni, la pianificazione finanziaria si è evoluta: se prima i progetti erano più semplici e non tenevano conto della stagionalità e degli shock esogeni in termini di crisi geopolitica e climatica, ora le pianificazioni sono molto più attente, prevedendo al proprio interno stress test, calcolando eventuali incrementi di costi energetici e delle materie prime. E poi c’è una maggiore attenzione al fattore della sostenibilitàambientale, sentito non solo come un’esigenza da parte degli ospiti delle strutture ricettive, ma considerato dalla banca stessa come uno dei criteri di valutazione del rischio».
Rischio che, come sottolineato poi dal direttore generale Buscicchio, costituisce l’essenza stessa dell’attività svolta quotidianamente da BPP a sostegno dei nuovi progetti imprenditoriali: «Se dovessimo riporre la nostra fiducia solo nei titolari che già conosciamo, non daremmo opportunità di sviluppo al territorio. Un elemento essenziale nella presa in carico, perciò, è certamente la robustezza dell’idea imprenditoriale».