Quello dell’eventistica può essere considerato ormai un settore d’eccellenza. Un’industria vera e propria, capace di attrarre attenzione, suscitare forte interesse e, al tempo stesso emozionare. Spettacoli, concerti, eventi culturali in generale, sono motore strategico nella cavalcata del turismo legato a questo segmento che, dalla nicchia in cui ha mosso i primi passi, adesso è protagonista di un boom senza precedenti. In tal senso le statistiche sono molto chiare. I dati relativi alla fruizione di intrattenimenti culturali e ricreativi aggiornati al 2024 mostrano come ormai questo settore sia decollato.
Crescono dell’11,6% rispetto al 2023, e del 6,6% rispetto al 2019 i fruitori dei teatri, ma anche la stagione dei concerti vive un vero e proprio momento di boom segnando un +14,5% sull’ultimo anno e del +20% sul quinquennio. È la fotografia del 21° Rapporto Annuale di Federculture 2025, con i dati aggiornati al 2024. I numeri evidenziano il trend positivo che ha caratterizzato l’andamento della fruizione di intrattenimento culturale e ricreativo.
Un argomento, questo, molto caro a BTM Italia, tanto da sviluppare, edizione dopo edizione, topics specifici. I festival di approfondimento culturale godono di buona salute, idem per le iniziative di carattere squisitamente musicale.
Sempre più spesso di parla di “gig tripping”, uno dei fenomeni più interessanti del turismo contemporaneo.
In sostanza è il viaggio appositamente organizzato per assistere a un concerto, o a un grande evento musicale, ma che si rivela occasione perfetta per esplorare una nuova città. Non si tratta semplicemente di brevi gite per vedere il proprio artista preferito in performance indimenticabili, ma sono appuntamenti dal profilo più ampio in cui sono coinvolti tanti altri aspetti del viaggio.
Nei primi mesi del 2025 il trend ha registrato una crescita rilevante: secondo Accor (uno dei principali gruppi alberghieri francese a livello mondiale) il 25% dei viaggiatori ha organizzato almeno un viaggio partendo da un evento musicale o sportivo.
La Gen Z e i Millennials sono i principali protagonisti di questo fenomeno, con percentuali che superano il 90% tra chi pianifica viaggi di fascia medio-alta. La tendenza è ancora più marcata nella fascia di è età compresa fra i 18 e i 34 anni.
L’Italia è uno dei Paesi al mondo più ricchi di festival e ognuno di essi può determinare importanti ricadute sulle città che li ospitano, in primis per il turismo e la visibilità mediatica delle località, ma anche per le ricadute socio-economiche e occupazionali.
Non è, quindi, un caso che BTM Italia sostenga iniziative dal profilo artistico-culturale, come il Locomotive Jazz Festival, 20 anni di eventi nel Salento che, anche grazie alla presenza di ospiti di rilevanza internazionale, ha goduto, e continua a godere, di una vetrina privilegiata. La manifestazione, sotto la direzione artistica di Raffaele Casarano, oltre alla programmazione estiva, quest’anno ha allungato la propria marcia musicale con appuntamenti indoor tra Lecce e provincia, valorizzano location importanti come il Teatro Apollo, il Museo Sigismondo Castromediano, Palazzo Scarciglia e luoghi dal forte impatto sociale come la Comunità Emmanuel e un istituto scolastico.
Nelle scorse ore è stato presentato il programma - qui tutte le info: https://www.locomotivejazzfestival.it/ - con approfondimenti non solo sulla qualità dell’offerta musicale (tra i protagonisti figurano Fabrizio Bosso, Julian Oliver, Mazzariello, Dardust, Ivan Segreto, Danilo Rea, Mario Venuti, Sarah Jane Morris) ma anche sul potere delle sette note nel trasformare la passione per la musica in un motore di sviluppo turistico.
“Con il Locomotive vogliamo che la musica continui a essere un viaggio, non solo artistico ma anche umano e sociale – dichiara Raffaele Casarano -. L’edizione ‘indoor’ nasce dal desiderio di far vivere il jazz e ogni forma d’arte in tutte le stagioni. L’idea è quella di creare una connessione tra artisti, pubblico, i luoghi della cultura, le scuole e le comunità. Il Salento è la nostra radice e il nostro orizzonte: ogni concerto è un modo per raccontarlo, per condividere la sua energia e la sua capacità di accogliere. È in questo dialogo tra territorio e musica che il Locomotive trova la sua forza”.
Tra i compagni di questo viaggio, anche BTM Italia: “La nostra – afferma Nevio D’Arpa, CEO & Founder di BTM Italia – è una collaborazione che si rinnova da anni anche perché il topic cultura è tra i nostri punti di forza. Sono fermamente convinto, e i numeri mi danno ragione, che gli eventi, i concerti e le manifestazioni culturali siano motore strategico per il turismo, muovendo milioni di persone in tutto il mondo, e quello che fa Raffaele per il nostro territorio merita la giusta importanza. Lo dimostra lo spessore degli artisti che parteciperanno alla fase finale del Locomotive”.