La “locomotiva jazz” saluta Sogliano Cavour con un’esibizione sublime del padrone di casa Raffaele Casarano e il mistico Dhafer Youssef e si dirige verso il capolinea.
In un contesto intriso di cultura grika e cadenzato dai battiti della taranta, diciotto anni fa un giovane musicista di Sogliano Cavour si lascia persuadere dall’idea di riportare il jazz tra le strade, per farlo (ri)conoscere e ascoltare, spogliando gli assuefatti sensi dal pregiudizio.
Oggi quella suggestione è una realtà rinomata e quel ragazzo uno dei sassofonisti più affermati nel panorama musicale. Il Locomotive Jazz Festival e Raffaele Casarano sono una coppia affiatata che ha alle spalle quasi un ventennio di storia d’amore, capace di coinvolgere territori e comunità, musicisti di fama internazionale e giovani talenti, amatori e curiosi, accompagnati nota dopo nota verso la riscoperta di un genere in grado di contaminarsi, cambiare pelle, sublimarsi, farsi terra e sudore, voce di chi non ha voce.
L’ultima del Locomotive Jazz Festival 2023 a Sogliano Cavour è stata l’emblema di tutto questo, la sintesi perfetta della natura di questa diciottesima edizione: un incontro mistico trajazz, elementi pop, ritmi folk, sonorità mediterranee e musiche da tutto il mondo che diventa così una macchina, anzi un "treno del tempo". Il claim scelto quest’anno è proprio il tempo, concetto-binario lungo il quale ha viaggiato questa edizione, partita il 20 luglio da Melpignano e pronta a raggiungere il capolinea, l’alba di San Cataldo il prossimo martedì. Cuore di questa traversata la “penta-meraviglia” soglianese, conclusasi ieri sera, lì dove tutto è cominciato, nel luogo che ha visto nascere la stella Casarano, che per l’occasione ha presentato il suo ultimo disco.
A inaugurare la serata l’esibizione delle ultime quattro combo di musicisti provenienti dal vivaio del Locomotive Giovani, a chiudere il cerchio di un format dedicato ai nuovi talenti del jazz. Giovani -anzi giovanissimi considerando la presenza di enfant prodige di appena dieci anni - che per cinque sere hanno aperto il sipario con performance live impeccabili per tecnica e presenza scenica. Decretare un vincitore sarà stato un compito per nulla semplice, ma due nomi su tutti hanno spostato l’ago della bilancia, quelli del bassista Piofrancesco Zecca e del pianista Davide Castelluccio.
Un altro premio, quello per la fedeltà, è stato conferito a Boris, un sostenitore unico nel suo genere, perché da ben 14 anni arriva dalla Germania in bicicletta, facendo del Locomotive tappa fissa.
La serata entra nel vivo quando le luci si abbassano e il pianoforte di Mirko Signorile rompe il silenzio. Un mare placido di note dal quale poco dopo spunta come un’alba il sax di Raffaele Casarano, commovente quando, in una tenera ninnananna, ha iniziato a seguire i rapidi battiti del cuoricino di Anita Maria, la sua piccola Anì, la figlia cui è dedicato l’album, registrati quando ancora era in grembo.
Una folgorazione l’arrivo sul palco dell’ospite d’onore Dhafer Youssef, artista assoluto con alle spalle 25 anni di carriera e dieci album nei quali amalgama tradizione Sufi, musica mistica e jazz attraverso l’inconfondibile suono del suo oud e un’estensione vocale da brivido. Acuti, quasi lamenti, gemiti, che a tratti sembravano diventare un tutt'uno con il clarinetto di Casarano, ci hanno trasportato un’altra dimensione, in un’altra epoca e allo stesso tempo ci hanno fatto sentire rassicurantemente a casa.
A sorreggere questo incanto, oltre all’eleganza di Mirko Signorile gobbo sul suo piano come un Leopardi della musica, lepercussioni di Alessandro Monteduro, la batteria di Marco D’Orlando, il basso di Gianluca Aceto e la consolle del produttore e polistrumentista Dj Bonnot, che ha chiuso il concerto tra cori del pubblico e coriandoli.
Adesso parte il conto alla rovescia per l’ultimo attesissimo appuntamento, l’Alba in Jazz dell’8 agosto, presentata questa mattina nella sala Open Space di Palazzo Carafa di Lecce, dove sono intervenuti gli Ass.ri Paolo Foresio e Marco De Matteis e Raffaele Casarano, che a partire dalle 4 del mattino di martedì, sulla spiaggia di fronte al molo di Adriano di San Cataldo, si unirà artisticamente alla cantante, ormai amatissima da tutti, Annalisa.
L’evento si avvale della collaborazione di BTM - Business Tourism Management, responsabile dell’ufficio stampa, e del partenariato di Eurospin Italia, Links Management and Technology e La Gazzetta del Mezzogiorno.