Trend globale, cuore italiano, i “mocktail” sono sempre più apprezzati e richiesti, a giudicare dal crescente numero di utenti che sorseggiano questi drink rivistati in chiave analcolica che, a differenza del vecchio modo di bere, sono più rock e decisamente più leggeri.
Bere analcolico è diventata una scelta consapevole, stilosa, e socialmente sdoganata che ha contribuito a costruire una nuova cultura dell’aperitivo. Anche perché dietro ad ogni preparazione c’è la stessa cura, fantasia e passione che abili barmen riservano ai cocktail “classici”.
Dimenticatevi l’acqua tonica con un po’ di ghiaccio e limone, o la coca zero con la cannuccia: l’universo dei drink analcolici è esploso, e lo ha fatto con gusto, colori e creatività.
Si chiamano “mocktail”, dalla crasi fra due temini inglesi, “mock”, che significa falso, e “cocktail”. Bevande finte ma fino ad un certo punto. Nati a Manhattan, questi drink dal profilo healthy si sono diffusi rapidamente in tutto il mondo, arrivando anche in Italia.
Se pensate che si tratti di succhi di frutta rivistati, siete in errore. Ormai sono, a tutti gli effetti, piccole, colorate e gustose opere d’arte realizzate con ingredienti di prima scelta come arancia, ananas, mirtillo, melograno, lime, erbe aromatiche, come menta o basilico, che danno freschezza. Non mancano proposte con le spezie, tipo zenzero o cannella, o idee golose preparate con tè e infusi vari e, ancora, sciroppi, soda e acqua gassata per vivacizzare il drink, la cui presentazione è sempre curata nel dettaglio.
In Italia, culla dello spritz, questa scia analcolica sta conquistando sempre più adepti. Secondo alcune ricerche di mercato, le vendite di bevande alcohol free stanno crescendo a doppia cifra, trainate soprattutto dai giovani sotto i 30 anni.
Non è più una scelta da "astemi", ma un segnale di attenzione, gusto e consapevolezza. I drink senza alcol sono creazioni raffinate che mescolano botaniche, estratti naturali, spezie e frutta, con la stessa cura riservata ai cocktail più sofisticati.
Il fenomeno è globale e in rapida crescita: secondo IWSR (leader mondiali in dati, analisi e approfondimenti per il settore delle bevande alcoliche), il mercato delle bevande analcoliche e low-alcohol è aumentato del 7% nel 2024 e continuerà a crescere nei prossimi anni. In Italia, un giovane su tre tra i 18 e i 34 anni afferma di preferire, almeno in estate, soluzioni 0.0: per stare meglio, essere più presenti, e perché no, anche per alzarsi in forma la mattina dopo. Ma non sono solo i più giovani a guidare questa rivoluzione sobria: anche la fascia 35-44 mostra un crescente interesse per i mocktail, i kombucha, gli infusi ghiacciati, e per quei distillati analcolici che riprendono i profumi di gin e rum, senza gli effetti collaterali. È una tendenza che mescola estetica e benessere, che piace agli sportivi, agli attenti alla salute, a chi vuole godersi l’estate senza rinunce ma con più lucidità. E la mixology risponde, alzando l’asticella: drink belli da vedere, buoni da gustare, e liberi da ogni eccesso. Bere analcolico oggi non è un “senza”, ma un “con”: con più scelta, più equilibrio, più stile.
Un brindisi consapevole, fresco e leggero, che racconta una nuova idea di piacere.