Trasformare la cucina delle nonne in un’esperienza culturale e turistica: è questo l’obiettivo di Nonna’s – Pasta with Grandma, il progetto ideato da Chiara Nicolanti, imprenditrice culturale e storyteller, che unisce sapori, tradizioni e storytelling per raccontare le comunità attraverso la gastronomia. L’iniziativa nasce dal desiderio personale di Chiara di condividere con il mondo il sapere culinario trasmesso da sua nonna, Nonna Nerina, trasformando momenti di cucina domestica in esperienze memorabili e culturali.
Oggi il progetto rappresenta nonne di diverse culture – italiane, francesi, greche e spagnole – e si sviluppa attraverso cooking experiences itineranti, produzioni video e collaborazioni internazionali. Le esperienze non prevedono la vendita di prodotti freschi: è sempre la cucina delle nonne a diventare protagonista, con show cooking e lezioni di pasta che portano la tradizione direttamente in tutto il mondo. L’unico prodotto esportato è l’olio extravergine d’oliva della Sabina, simbolo del territorio e del brand.
Chiara Nicolanti racconta: «L’idea di trasformare la cucina delle nonne in un’esperienza culturale e turistica è stata vincente perché intercetta un bisogno profondo del viaggiatore contemporaneo: non cerca più solo luoghi, ma storie, relazioni e autenticità. Le nonne rappresentano memoria, identità e trasmissione culturale. Sedersi a cucinare con loro significa entrare davvero nella cultura di un territorio, non osservarla da fuori».
Sui borghi italiani e il valore dell’autenticità Chiara aggiunge: «I borghi italiani sono sicuramente tra i contesti più fertili per vivere esperienze autentiche, perché conservano ritmi, tradizioni e relazioni umane spesso meno filtrate dal turismo di massa. Però l’autenticità non dipende solo dal luogo: nasce soprattutto dall’incontro con chi quel territorio lo vive ogni giorno. È la comunità — il “residente autentico” — a rendere il viaggio significativo».
Il progetto ha anche un valore sociale: «Un aspetto che trovo importante sottolineare è il valore sociale di questi progetti: non si tratta solo di turismo esperienziale, ma anche di inclusione e valorizzazione della terza età. Dare spazio alle nonne significa riconoscere competenze, storie e dignità a una generazione che ha ancora moltissimo da trasmettere. Questo crea un impatto positivo sia culturale sia umano».
L’iniziativa ha preso forma partendo da un contesto personale: «Questo progetto è nato proprio con mia nonna, che purtroppo non c'è più da qualche anno ma la cui legacy è molto forte. È nato in un momento di bisogno in cui sono tornata a casa sua e vedendola fare la pasta tirata a mano con il mattarello, ho pensato che fosse importante condividerlo con altre persone. Ora rappresenta non solo la cultura italiana ma anche altre culture, con nonne a Parigi, in Grecia e presto in Spagna».
Nonna’s ha sviluppato anche una dimensione online, con lezioni e cooking experiences in live streaming, pensate soprattutto per grandi aziende e clienti B2B, portando l’esperienza della cucina delle nonne direttamente nelle sedi di tutto il mondo e creando un ponte tra tradizione e tecnologia.
A BTM Italia 2026, Nonna’s sarà protagonista di un panel dedicato, un’occasione unica per scoprire come il food storytelling possa diventare leva di turismo esperienziale e promozione territoriale. I partecipanti potranno assistere a show cooking e incontrare le protagoniste di questo racconto gastronomico unico, vivendo in prima persona il fascino delle tradizioni delle nonne e delle culture che rappresentano.