Sembrava utopia, invece è accaduto: dopo ben 144 anni di lavori, il più visionario capolavoro architettonico del mondo, si svela al pubblico.
Nel 2026 infatti, termineranno i lavori di restauro della Sagrada FamÍlia, il monumento riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in costruzione dal lontano 1882.
La genesi di questa Basilica non ha avuto vita facile, dopo la morte di Antonio GaudÍ nel 1926, il progetto si interruppe per la guerra civile, il blocco dei finanziamenti e, non ultimo, la pandemia che ha fermato il tempo al 2020.
L’incarico della costruzione fu affidato a Gaudí dall’editore catalano Josep Maria Bocabella. All’iniziale progetto, furono apportate modifiche per oltre 40 anni, fino alla morte dell’artista, al quale succedette il suo assistente Domènec Sugrañes che ha diretto i lavori per i 10 anni successivi.
Le ultime modifiche e integrazioni risalgono al 2012 e al 2022 e finalmente, nel 2026, la torre più alta, con i suoi 172,5 metri, dedicata a Gesù Cristo, sarà visibile in tutta la sua maestosità.
La costruzione della Sagrada FamÍlia ha suscitato negli anni non poche polemiche, tra chi l’ha definita un edificio orribile e chi invece la considera un capolavoro, di certo, oggi c’è il pericolo che alcune case vengano demolire per fare spazio al nuovo ingresso.
Circa 3mila persone infatti, residenti in Carrer de Mallorca, hanno fatto causa alla Fondazione Sagrada FamÍlia perché, secondo il progetto originario, la scala monumentale dell’ingresso, non è indicata sul progetto originario, ma è stata aggiunta in seguito.
L’ultima parola spetterà al comune di Barcellona, che entro maggio si esprimerà in merito.
Nel frattempo, resta l’attesa da parte di tutti coloro che per anni hanno continuato a recarsi in un laico pellegrinaggio in quella che è a tutti gli effetti, una delle opere più oniriche mai realizzate.