Nuove app, itinerari senza barriere, formazione e servizi dedicati. Il turismo accessibile vale già quasi 10 miliardi di euro in Italia e oltre 400 miliardi in Europa.
Il turismo accessibile non è più una nicchia. Sempre più regioni italiane stanno investendo in tecnologie, infrastrutture e formazione per rendere città, musei e itinerari realmente fruibili a tutti. Dagli strumenti digitali per mappare le barriere architettoniche ai percorsi sensoriali, fino ai progetti nelle scuole e all'inclusione lavorativa, l'obiettivo è trasformare l'accessibilità in un elemento stabile dell'offerta turistica. Una direzione che trova conferma anche nei numeri.
Secondo il più recente Rapporto sul Turismo Accessibile e Inclusivo realizzato da IsITT e SRM, in Italia questo segmento genera 8,8 milioni di arrivi, pari all'8,2% delle presenze turistiche nazionali, con un impatto economico di 5,3 miliardi di euro, che sale a 9,6 miliardi considerando l'indotto. Uno degli esempi più recenti arriva dalla Lombardia. A Pavia è stata presentata una nuova applicazione sviluppata da ANMIC insieme a TIM Enterprise che consentirà ai visitatori di conoscere il livello di accessibilità dei principali luoghi della cultura.
L'app, disponibile dal prossimo autunno, mapperà l'accessibilità fisica e sensoriale di siti come la Certosa di Pavia, Palazzo del Broletto e Vigevano, permettendo anche agli utenti di segnalare nuove barriere architettoniche. Il progetto STAI 2 comprende inoltre itinerari accessibili tra Università e centro storico, percorsi tattili sulla Greenway Voghera-Varzi, la riqualificazione inclusiva dell'Auditorium di Voghera e percorsi di inserimento lavorativo nel settore turistico.
L'obiettivo dichiarato è aumentare del 15% i flussi di turismo inclusivo sul territorio.
Anche il Molise guarda al turismo accessibile come leva di sviluppo. Con il progetto "Molise per Tutti", sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Molise e Consorzio MAGMA Sociale hanno avviato un percorso che coinvolgerà amministrazioni locali, scuole e operatori turistici.
Nei prossimi mesi saranno organizzati seminari e incontri dedicati all'abbattimento delle barriere, alla formazione degli operatori e alla promozione di una cultura dell'accoglienza capace di garantire pari opportunità di accesso ai servizi e alle esperienze turistiche. Gli investimenti non rispondono soltanto a un'esigenza sociale.
Secondo le più recenti stime europee, il turismo accessibile coinvolge oltre 100 milioni di cittadini, genera un mercato superiore ai 400 miliardi di euro e sostiene circa 9 milioni di posti di lavoro. L'invecchiamento della popolazione europea, inoltre, rende questo segmento destinato a crescere nei prossimi anni, coinvolgendo non solo le persone con disabilità ma anche anziani, famiglie con bambini piccoli e chiunque abbia esigenze temporanee di mobilità.
Per gli esperti il tema non riguarda soltanto l'eliminazione delle barriere architettoniche. Significa progettare destinazioni dove informazioni, trasporti, strutture ricettive, percorsi culturali e strumenti digitali siano utilizzabili da tutti. In quest'ottica, iniziative come quelle avviate a Pavia e in Molise rappresentano un modello che potrebbe essere replicato anche in altri territori italiani: l'accessibilità non viene più considerata un costo, ma un investimento capace di migliorare la qualità dell'offerta turistica e aumentare la competitività delle destinazioni.