Il grande viaggio degli idrovolanti ha incantato l’Italia “atterrando” a l’idrosuperficie dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli. Cresce l’attesa per il 2026
GALLIPOLI – Un viaggio di quasi duemila chilometri lungo l’Italia, tra storia dell’aviazione, promozione del territorio e turismo sostenibile. Il primo “Gidro d’Italia in Idrovolante” ha rappresentato un’esperienza unica nel panorama degli eventi aeronautici italiani, richiamando oltre quindici velivoli anfibi ultraleggeri provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
Il tour, che si è svolto dal 5 al 22 settembre 2025, ha attraversato la penisola in otto tappe, collegando Venezia al Salento in un percorso di circa duemila chilometri. La manifestazione, denominata “Gidro d’Italia Idrovolante 2025”, è stata organizzata dall’Associazione Aviazione Marittima Italiana con la collaborazione dell’Aeronautica Militare, dell’Associazione Arma Aeronautica–Aviatori d’Italia, dell’Associazione Trasvolatori Atlantici e dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica, con il supporto del network alberghiero Caroli Hotels, protagonista dell’accoglienza nella tappa conclusiva nel Salento.
Il programma ha preso il via venerdì 5 settembre dall’aeroporto Nicelli di Venezia, con una prima sosta all’idroscalo storico Sant’Andrea sull’Isola delle Vignole. Da lì gli idrovolanti hanno raggiunto l’idrosuperficie “IdroCaproni” sul lago d’Iseo a Marone, nel Bresciano, per poi proseguire verso l’idroscalo “Battellieri Colombo” sul fiume Ticino a Pavia.
La rotta ha attraversato quindi il centro Italia con l’approdo all’idrosuperficie Airone dell’Isola d’Elba e successivamente allo storico idroscalo di Vigna di Valle sul lago di Bracciano, alle porte di Roma. Il viaggio ha proseguito lungo la costa tirrenica fino all’area marina antistante la Rotonda Diaz sul lungomare Caracciolo di Napoli, per poi dirigersi verso la Calabria con la sosta ai Laghi di Sibari, a Cassano Ionio.
Dalla Calabria gli equipaggi hanno volato verso la Puglia con la tappa all’idroscalo storico “Luigi Bologna” di Taranto prima di raggiungere, lunedì 22 settembre, la destinazione finale: l’idrosuperficie dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, struttura simbolo del gruppo Caroli Hotels, che ha accolto l’arrivo degli equipaggi nel cuore del Salento.
Durante le varie tappe del tour sono state organizzate numerose iniziative collaterali: conferenze e mostre dedicate alla storia dell’aviazione, proiezioni di documentari storici, incontri con autorità locali e scuole, voli promozionali e momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche dei territori attraversati.
“Siamo stati molto soddisfatti del grande interesse che ha suscitato il primo Gidro d’Italia in Idrovolante”, dichiarò il presidente dell’Aviazione Marittima ItalianaOrazio Frigino, sottolineando come l’iniziativa abbia coinvolto piloti, istituzioni e amministrazioni locali. Il progetto ha celebrato anche la grande tradizione italiana nel settore degli idrovolanti, a cento anni esatti dal raid del pioniere Francesco De Pinedo, che nel 1925 raggiunse Australia e Giappone ai comandi dell’idrovolante S.16bis Gennariello.
Il viaggio, come detto, è culminato dunque a Gallipoli, dove il progetto ha trovato la sua naturale conclusione grazie all’accoglienza del gruppo Caroli Hotels, realtà storica dell’ospitalità salentina. La presenza del network alberghiero ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’iniziativa, capace di unire la promozione del volo idro alla valorizzazione turistica del territorio.
Le radici della famiglia Caroli affondano profondamente nel Salento. Attilio, originario di Taurisano, e la moglie Gilda, insegnante trasferitasi da Bari, hanno intrapreso negli anni Sessanta il percorso nell’ospitalità alberghiera dopo aver gestito a lungo l’azienda agricola di famiglia, nota anche per la produzione e il commercio di vini, olio e fichi secchi destinati all’esportazione.
Sostenuti dalla figlia Maria Domenica e dal genero Mario, medico chirurgo poi dedicatosi all’arte alberghiera, la famiglia avviò l’espansione dell’Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca e nel 1976 completò l’acquisizione del complesso alberghiero Le Sirenuse di Gallipoli. Erano gli anni pionieristici dell’industria turistica salentina e, grazie ai rapporti con agenti di viaggio italiani e tour operator stranieri, quella scommessa si rivelò vincente.
Con l’arrivo della terza generazione – Annamaria, Attilio, Gilda e Pierluigi – e con l’acquisizione di nuove strutture ricettive come il Joli Park Hotel e il Bellavista Club a Gallipoli e Villa La Meridiana a Santa Maria di Leuca, nacque ufficialmente Caroli Hotels, realtà che oggi gestisce oltre mille posti letto e sviluppa attività complementari attraverso il marchio Caroli House & Boat per immobili di pregio e charter in barca a vela. Con “La Dispensa di Caroli”, inoltre, il gruppo promuove le eccellenze enogastronomiche salentine, recuperando la tradizione familiare legata ai prodotti del territorio. Oggi la storia prosegue con la quarta generazione della famiglia, rappresentata dai pronipoti di Attilio, Mario e Gabriele, impegnati a innovare la tradizione con nuove idee e progetti.
L’esperienza del Gidro d’Italia in Idrovolante 2025, approdato a Gallipoli, si è inserita perfettamente in questa visione: eventi spettacolari e iniziative di respiro nazionale capaci di valorizzare la Puglia e il Salento.
E proprio da quell’esperienza nasce ora una nuova attesa. Il successo della prima edizione ha infatti rafforzato la prospettiva di future manifestazioni, con l’obiettivo di continuare a promuovere il territorio attraverso iniziative che uniscano turismo, cultura, sport e innovazione. Un percorso che Caroli Hotels continua a sostenere con convinzione, attraverso progetti condivisi che puntano a rendere la Puglia sempre più attrattiva sulla scena nazionale e internazionale.