Vinitaly USA 2026 porta a New York il racconto dell’offerta enoturistica italiana. Cresce la domanda di esperienze legate ai territori e il mercato statunitense si conferma strategico per il turismo italiano. Il vino non è soltanto un prodotto. È un modo per entrare in un territorio, conoscerne le storie, attraversarne i paesaggi e incontrarne le comunità. È anche per questo che l’enoturismo occupa uno spazio sempre più rilevante nelle strategie di promozione turistica dell’Italia, soprattutto sui mercati internazionali. È questo il racconto che l’Italia porterà a Vinitaly USA 2026, in programma a New York il 26 e 27 ottobre, dove il vino sarà al centro di un confronto sul suo valore economico, culturale e identitario e sulle opportunità legate alla crescita del turismo enogastronomico. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare un nuovo HUB editoriale dedicato all’enoturismo, in italiano e in inglese, che sarà ospitato sul sito di ENIT. Una sorta di grande mappa editoriale dell’offerta italiana, pensata per restituire una visione d’insieme dei territori e delle esperienze legate al vino nelle diverse regioni. La crescita dell’enoturismo si inserisce in una trasformazione più ampia delle modalità con cui i viaggiatori scelgono e vivono una destinazione. Degustazioni, visite in cantina e nei vigneti non sono più esperienze isolate, ma entrano sempre più spesso in itinerari che comprendono cultura, gastronomia, natura, paesaggio e sostenibilità.
I dati confermano il potenziale di questo segmento. Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi ENIT su dati UniCredit-Nomisma Wine Monitor 2025, il 98% degli enoturisti dichiara di voler ripetere nei prossimi due o tre anni almeno un’esperienza di viaggio legata al vino. E l’Italia si colloca al primo posto tra le destinazioni indicate per future esperienze, scelta dall’85% degli enoturisti. Numeri che raccontano una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e fortemente legate all’identità dei luoghi. In questo scenario, il mercato statunitense assume un peso particolare. Nel primo semestre del 2026 sono stati 1,9 milioni i viaggiatori statunitensi arrivati in Italia, per oltre 17,7 milioni di pernottamenti. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la spesa è cresciuta del 7,5%, mentre i viaggiatori sono aumentati del 6,2% e i pernottamenti del 7,6%. Anche la componente enogastronomica mostra una crescita significativa. Nel 2025 circa 30 mila viaggiatori statunitensi hanno scelto l’Italia per una vacanza con motivazione enogastronomica, il doppio rispetto all’anno precedente, generando una spesa di 42,3 milioni di euro. Il dato suggerisce un’evoluzione delle aspettative del turista internazionale: il cibo e il vino diventano sempre più strumenti attraverso cui scoprire un territorio nella sua complessità, mettendo insieme produzioni locali, cultura, paesaggio, ospitalità e tradizioni. È proprio questa dimensione a rendere l’enoturismo particolarmente interessante anche dal punto di vista dello sviluppo territoriale. Il viaggio legato al vino può infatti portare i visitatori fuori dalle destinazioni più conosciute, verso borghi, aree rurali e piccoli centri, contribuendo a distribuire i flussi e a creare nuove opportunità per le economie locali.
Per il Ministero del Turismo, l’enoturismo rappresenta quindi un comparto da sviluppare anche sui mercati internazionali attraverso ENIT, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’offerta italiana e sostenere una crescita più equilibrata e sostenibile dei territori.
«Il Ministero del Turismo sostiene e promuove con convinzione l’enoturismo, un comparto strategico che vale 3,1 miliardi di euro, valorizza territori e borghi e favorisce la destagionalizzazione», sottolinea il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, evidenziando come il vino, insieme a cultura, paesaggio, gastronomia e ospitalità, contribuisca a raccontare l’identità italiana nel mondo. La presenza italiana a Vinitaly USA va dunque oltre la promozione del prodotto. Il vino diventa un punto di partenza per costruire un racconto più ampio dell’Italia e delle sue destinazioni, mettendo in relazione imprese, territori e viaggiatori. La conferenza stampa del 27 ottobre alle ore 12, con la partecipazione di Ivana Jelinic, Amministratore Delegato di ENIT S.p.A., e dell’On. Gianluca Caramanna, Consigliere del Ministro del Turismo per i rapporti istituzionali e membro della X Commissione della Camera dei Deputati, sarà l’occasione per approfondire proprio questa prospettiva. Un tema che guarda anche al futuro del turismo: trasformare una degustazione, una visita in cantina o un percorso tra i vigneti in una porta d’ingresso alla conoscenza di un territorio. Perché, sempre più spesso, il viaggio non comincia dalla destinazione, ma dall’esperienza che quella destinazione è capace di offrire.