Alcuni grandi driver globali - dall'intelligenza artificiale al cambiamento climatico, passando per i nuovi comportamenti sociali e la rottura della globalizzazione dovuta ai tanti conflitti - stanno avendo un forte impatto sulle persone, sui territori e di conseguenza sullo sviluppo economico e sul turismo.
In Europa, ad esempio, la crisi dell’economia tedesca, in buona parte causata dalla nuova leadership industriale cinese, ha un impatto diretto sul Made in Itally - dato che la Germania è la principale acquirente del nostro manufacturing - e potenzialmente anche sulle vacanze dei tedeschi in Italia. Con una media del 14% degli arrivi, costoro sono da sempre tra gli arrivi più numerosi per l’offerta turistica italiana, dal Trentino Alto Adige alla Puglia. Si tratta delle cosiddette “economie interdipendenti”.
E a proposito di climate change, se un turista italiano o straniero chiede a uno dei tanti software di Artificial Intelligence online quali sono le condizioni migliori per le vacanze in Italia - dal balneare all’outdoor alle città d’arte - può ottenere risposte talmente precise da essere veri e propri servizi in grado di orientare le decisioni di acquisto.
Quelle stesse informazioni-risposta non sono invece reperibili sui portali turistici dell’offerta Italia. Solo Trentino e Sud Tirol affrontano saggiamente queste sfide, la Puglia non ancora.
Con un mercato internazionale dei consumi e dei viaggi stimato al 65-70% come climate-sensitive da fonti ufficiali come Eurobarometro, JRC, WTTC e UNWTO, tutto ciò è “innovazione mancata” con potenziale rischio di perdita di business.
La trasformazione in atto dunque sta rimodellando il nostro modo di vivere, viaggiare e interagire, e se da un lato ci pone di fronte a sfide significative dall’altro può generare, sapendole cogliere, nuove opportunità.
I Paesi che hanno nel turismo un’economia fondamentale - il PIL del turismo Italia nel 2024 è stato del 10,8% del totale nazionale - dovranno trovare perciò nuovi modi e modelli per affrontare quelle sfide.
La tecnologia può senz’altro supportare quelle scelte inedite. Le nuove pratiche di adattamento climatico sono già in Spagna, Francia o Austria, una risposta strutturale all’aumento delle giornate calore degli altri estremi climatici.
In questo scenario complesso e connesso, va preso atto che l’investimento in ricerca, innovazione, organizzazione turistica e nuove competenze diventa sempre più strategico mentre l’investimento pubblico in promozione sta via via assumendo un ruolo ancillare.
Il panel BTM 2025 “2025-2030, tecnologia e territori contro i conflitti - Scenari complicati e spiragli di luce che impattano il turismo”, programmato per il 27 febbraio alle 15,45 a Bari in Fiera del Levante, entra nel cuore di un dibattito vitale, per aiutare a capire quanto sia realmente la portate delle nuove sfide per il turismo e quali nuovi strumenti tecnologici dovremo sempre più “frequentare” e utilizzare.
Interverranno Massimo Cerofolini, autore e conduttore della nota trasmissione Eta Beta su Radio RAI 1 che approfondisce a livello mondo l’evoluzione digitale e dell’AI; Federico Fubini, consigliere scientifico di Limes, inviato ed editorialista di economia del «Corriere della Sera», di cui è vicedirettore ad personam, oltre che autore di una dozzina di libri divulgativi sulle recenti trasformazioni economico-sociali e globali; e Federica Epifani, giovane e brillante geografa dell’Università del Salento, con il compito della connessione glocal tra grandi sfide e realtà territoriali.
Il panel è ideato e condotto da Rodolfo Baggio (Università Bocconi) e Beppe Giaccardi (Studio GIaccardi & Associati) entrambi Advisor del Comitato Scientifico BTM rispettivamente per digital strategies e destination strategy.
<<Sarà interessante vedere quali nuove indicazioni emergeranno da questo confronto - annuncia Beppe Giaccardi – anche per poter contribuire a rimuovere lo strato di torpore da comfort zone nel quale pare inabissato il turismo italiano dopo la pandemia degli anni scorsi. Le opportunità ci sono, ma serve un formidabile lavoro di cultura e intelligenza umane che nessuno ha ancora avviato>>.
In alto, da sinistra a destra: Federico Fubini; Massimo Cerofolini; Federica Epifani.
In basso,da sinistra a destra: Rodolfo Baggio; Beppe Giaccardi.