BTM InterAzioni, progetto itinerante di BTM Italia - Business Tourism Management, scalda i motori e si appresta a partore alla volta del Salento. O meglio, del basso Salento, dove esiste un territorio che conserva intatta l’anima più autentica della Puglia: Presicce-Acquarica. Un'area in cui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra pietra leccese, uliveti secolari e antiche tradizioni legate alla produzione dell’olio e che rappresenta una destinazione sempre più interessante per chi cerca un turismo esperienziale, lento e autentico, lontano dai circuiti più affollati ma ricco di storia, cultura e paesaggi straordinari.
Il centro storico di Presicce-Acquarica, per esempio, racconta secoli di storia attraverso palazzi nobiliari, chiese barocche e piccole corti che custodiscono la memoria del passato. Passeggiando tra le vie del borgo si scoprono eleganti dimore storiche, scalinate monumentali e dettagli architettonici che testimoniano l’importanza del paese nel passato agricolo e commerciale del territorio.
Tra i simboli più rappresentativi c’è il Palazzo Ducale di Presicce, con i suoi "giardini pensili", uno degli edifici storici più importanti del centro, oggi sede di eventi culturali, incontri e momenti di confronto dedicati alla promozione del territorio.
Ma uno degli elementi più affascinanti è sicuramete la presenza dei frantoi ipogei, veri e propri frantoi sotterranei scavati nella roccia. Questi ambienti, utilizzati tra il XVI e il XIX secolo, rappresentano una testimonianza straordinaria della civiltà dell’olio che ha segnato profondamente l’identità economica e culturale del territorio.
Lavorare sottoterra permetteva di mantenere una temperatura costante e garantire condizioni ideali per la produzione dell’olio lampante, un prodotto che per secoli ha alimentato il commercio mediterraneo e illuminato le grandi città europee.
Visitare questi luoghi significa entrare nella storia del lavoro contadino salentino, tra macine in pietra, torchi antichi e ambienti suggestivi che raccontano un patrimonio culturale unico.
Intorno al borgo si estende uno dei paesaggi più iconici del Salento: distese di ulivi secolari che modellano il territorio con i loro tronchi scultorei e le chiome argentate.
Questo scenario rurale racconta un rapporto profondo tra uomo e natura, costruito nel corso dei secoli attraverso l’agricoltura, i muretti a secco e le masserie disseminate nella campagna. Qui l’olio non è solo un prodotto gastronomico, ma un elemento identitario, parte integrante della cultura locale.
Proprio da questo patrimonio nasce oggi un nuovo modo di raccontare il territorio: attraverso esperienze immersive, visite nei frantoi, degustazioni di olio extravergine e percorsi tra le campagne salentine.
In questo contesto si inserisce BTM Interazioni, il progetto itinerante legato a BTM Italia, che dal 21 al 23 aprile 2026 farà tappa a Presicce-Acquarica. L’iniziativa porterà nel territorio buyer internazionali e operatori del settore turistico, coinvolti in un fam trip pensato per far vivere in prima persona le eccellenze locali. Gli ospiti potranno scoprire il patrimonio storico e culturale del borgo, visitare frantoi ipogei, attraversare uliveti secolari e partecipare a esperienze legate alle tradizioni del Salento.
Le Interazioni nascono proprio con questo obiettivo: creare connessioni tra territori, operatori e mercati internazionali, valorizzando destinazioni autentiche e costruendo nuove opportunità di sviluppo per il turismo locale.
Il percorso si concluderà il 23 aprile con un convegno presso il Palazzo Ducale, momento di confronto e approfondimento dedicato alle strategie per promuovere il territorio e rafforzarne il posizionamento turistico.
Il futuro del turismo passa dai territori autentici e Presicce-Acquarica rappresenta perfettamente una delle nuove direzioni del turismo contemporaneo: luoghi autentici, identità culturale forte ed esperienze legate alla vita locale.
In un’epoca in cui i viaggiatori cercano sempre più esperienze genuine e contatto con le comunità locali, borghi come questo diventano destinazioni ideali per scoprire il Salento più vero. E da territori come questo può nascere un nuovo racconto del turismo: più sostenibile, più lento e profondamente legato alla sua identità.