Gaming, Intelligenza Artificiale e nuove tecnologie per ri-generare immaginari. BTM 2026 ospiterà uno degli appuntamenti più stimolanti dedicati all’innovazione culturale e turistica. Il 25 febbraio alle ore 11:00, nella Sala Think Tank, Fabio Viola, game designer, fondatore di Tuo Museo, autore di diversi saggi e docente universitario, sarà protagonista di un talk che invita a ripensare radicalmente il modo di progettare e vivere le esperienze turistiche.
Nel suo intervento, “Nuove Generazioni, Nuovi Riti: il turismo degli spettAttori e spettAutori”, esplorerà come il turismo stia attraversando una profonda trasformazione, guidata dalle nuove generazioni e dai linguaggi del contemporaneo. Oggi i visitatori non si accontentano più di osservare: desiderano partecipare, scegliere, incidere, sentirsi parte attiva di una narrazione.
Videogiochi, Intelligenze Artificiali generative e tecnologie immersive stanno introducendo nuovi modelli di fruizione culturale, in cui il turista diventa protagonista, proprio come accade in un videogioco: non più semplice spettatore, ma spettAttore e spettAutore dell’esperienza.
Attraverso casi studio innovativi, il talk proporrà un vero cambio di paradigma per il settore, mostrando come sia possibile rigenerare immaginari, territori e comunità, creando esperienze capaci di generare identità, appartenenza e nuove forme di coinvolgimento emotivo.
“Una delle sfide principali – annuncia Viola - sarà il superamento dell’idea di visitatore/spettatore a cui offrire semplicemente delle esperienze, per avvicinarsi invece alle reali necessità delle nuove generazioni: essere spettAttori e spettAutori. Nei linguaggi che frequentano, nei mondi tecnologici in cui ormai vivono e nelle piazze digitali, i più giovani stanno già sperimentando la possibilità di compiere azioni che modificano l’esperienza stessa. Questo permette loro di sentirsi protagonisti, come accade nei videogiochi o nelle dinamiche sociali digitali. Essere spettAutori significa creare costantemente contenuti propri, non limitandosi alla fruizione ma diventando anche produttori, andando oltre il concetto tradizionale di experience. Un’altra tendenza che sarà necessario abbandonare – prosegue - è quella delle esperienze, per quanto curate e affascinanti, uguali per tutti. Il mondo dell’Intelligenza Artificiale generativa ci sta dimostrando quanto sia forte il bisogno di vivere qualcosa di percepito come totalmente personale, come un abito su misura. Si passa così dalla standardizzazione alla personalizzazione delle esperienze: ciò che un tempo sembrava un’utopia oggi è possibile grazie a strumenti digitali basati sull’AI, capaci di creare esperienze in tempo reale, in modo rapido e completamente adattabile al pubblico. La terza istanza riguarda il superamento della dicotomia tra online e on-site. Oggi – conclude il game designer - il turismo è ancora fortemente concentrato su ciò che viene offerto al visitatore una volta raggiunta la destinazione. Tuttavia, i mondi digitali ci insegnano che ciò che accade prima e dopo il viaggio è altrettanto rilevante. È possibile costruire filiere turistiche già nella fase pre-visita e, soprattutto, dopo il rientro a casa, creando un asse continuo tra prima, durante e dopo. Questo apre la strada a nuove filiere, nuove modalità di coinvolgimento e a esperienze ibride completamente nuove, tutte da immaginare, progettare, raccontare e veicolare”.
Un appuntamento imperdibile per operatori turistici, progettisti culturali, destination manager e creativi interessati a comprendere come gaming, AI e nuove tecnologie possano diventare strumenti strategici per il futuro del mondo dei viaggi.